Il concorso operatori giudiziari si ferma per avvisi domande ai Centri per l'impiego rinviati. L'avviamento a selezione presso la Pubblica Amministrazione (art. 16 L. 56/87 – D.lgs. 165/2001 – DGR 894/2018) di 616 unità di personale da inserire per coprire i posti vacanti nelle sedi giudiziarie delle regioni Veneto, Piemonte, Lombardia, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Marche, Campania, Calabria, Puglia, sarebbe dovuto iniziare dopo 30 giorni dal primo avviso della Gazzetta Ufficiale dell'8 ottobre 2019. L'avviso dell'Arpal della Regione Puglia però mette uno stop alla procedura.

Assunzioni operatori giudiziari presso il Ministero della Giustizia: le domande

Si era riferito che le Regioni Marche e Puglia avevano diffuso il secondo bando atteso per la presentazione delle domande ai Centri per l'impiego ai fini delle assunzioni degli operatori giudiziari, dopo la prima comunicazione del Ministero della Giustizia con cui si trasmetteva semplicemente l'avviso del prossimo concorso. L'11 novembre l'Arpal Regione Puglia ha pubblicato sul proprio sito la seguente comunicazione urgente: "Gli avvisi relativi alla selezione per operatori giudiziari presso il Ministero della Giustizia sono sospesi.

Anche la presentazione delle domande è sospesa fino a nuova determinazione". Dunque il precedente avviso, relativo alle candidature dal 25 novembre al 6 dicembre 2019, risulta non essere più valido fino alla nuova comunicazione.

Si ricorda che i candidati possono presentare domanda presso i Centri per l'impiego muniti di documento d'identità valido, certificazione Isee ordinario o corrente in corso di validità. L'Isee, precisa la Regione Marche, può essere presentato anche 15 giorni dopo la candidatura.

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Concorso Ministero della Giustizia, i requisiti

Per poter partecipare al concorso del Ministero della Giustizia, i candidati devono essere in possesso dei requisiti generali richiesti per i Concorsi Pubblici. Per ciò che riguarda il titolo di studio, viene richiesto il diploma di istruzione secondaria di primo grado (scuola media). Altri requisiti obbligatori, che devono essere posseduti entro l'8 ottobre, sono: cittadinanza italiana, ovvero cittadinanza di altro Stato membro dell’Unione europea; avere la maggiore età; idoneità fisica per svolgere le funzioni a cui la procedura si riferisce; non essere esclusi dall'elettorato politico attivo.

Requisito specifico è l'essere iscritto nell'elenco anagrafico di uno dei Centri impiego regionali chiaramente prima dell'avvio alla selezione. La Regione Marche informa inoltre che sono ammessi anche i lavoratori occupati ma in subordine agli altri privi di impiego.

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