Continua lo scontro politico sulla riforma delle pensioni, mentre con la manovra economica e finanziaria per il 2020 si va verso la riconferma delle sperimentazioni delle pensioni anticipate con Opzione donna, Quota 100 e Ape social.
Ad accendere il dibattito in queste ore è soprattutto la Quota 100, introdotta dal precedente governo gialloverde che consente l’accesso al trattamento previdenziale a 62 anni con 38 anni di contributi. Italia Viva, il nuovo movimento politico fondato da Matteo Renzi dopo la scissione nel Pd, ne chiede l’abolizione e presenterà un emendamento in Parlamento.
La misura viene invece difesa a spada tratta dalla Lega.
La Lega difende le pensioni anticipate con Quota 100
Ancora divisioni, dunque, nella maggioranza, ma anche all’interno del Partito Democratico guidato da Nicola Zingaretti, dove non tutti vedono con favore la Quota 100, come per esempio il governatore campano Vincenzo De Luca. Altri esponenti dem invece sostengono che la sperimentazione vada confermata e che la misura vada ad esaurimento.
A difendere la misura con determinazione, però, il Movimento 5 stelle guidato da Luigi Di Maio e, dall’opposizione, la Lega di Matteo Salvini. “Grazie a Quota 100 – ha dichiarato oggi in una nota stampa il deputato leghista Claudio Durigon, già sottosegretario al Lavoro nel precedente governo - si è generato un ricambio generazionale che come ricorda l'Istat – ha sottolineato - ha ridotto la disoccupazione giovanile dal 32 al 27 percento”.
Ancora divisioni nella maggioranza sulla previdenza
Secondo il parlamentare sono più che positivi gli effetti dei primi mesi di sperimentazione della Quota 100, che consente a migliaia di lavoratori (con determinati requisiti anagrafici e contributivi) di poter accedere al trattamento pensionistico ben sei anni prima di quanto attualmente prevede la legge Fornero, ovvero 67 anni di età e 20 di contributi. “Ad oggi – ha detto Durigon - le domande di Quota 100 sono quasi 200mila”.
In particolare, secondo i dati forniti dal deputato del Carroccio, 35mila richieste sono provenienti da artigiani e commercianti, 70mila dal settore privato e 60mila dal dipendenti pubblici. “Di contro – ha aggiunto il parlamentare - le nuove assunzioni da aprile 2019 sono state 200mila, nonostante il nostro Paese abbia registrato crescita zero”.
Ormai da tempo la Lega si batte per l’abolizione o comunque per il superamento della legge Fornero, la quale secondo Durigon rappresenterebbe: “una trappola per i lavoratori e un tappo per il ricambio generazionale". Tra le proposte leghiste sul fronte previdenziale anche l’istituzione della Quota 41 per i lavoratori precoci, misura caldeggiata da Matteo Salvini quando era vicepremier ma esclusa dalla legge di Bilancio 2020; probabilmente se ne riparlerà il prossimo anno.