Cresce l’attesa per l’apertura del tavolo di confronto sulla riforma delle Pensioni. La riunione del 27 gennaio, inizialmente previste per le ore 15, è stata anticipata di qualche ora: si terrà alle ore 11, secondo quanto si apprende oggi da fonti sindacali rilanciate dalle agenzie di stampa. La riunione sulle questioni previdenziali, convocata dal ministro Nunzia Catalfo, si terrà nella sede del Lavoro e delle Politiche sociali a Roma, in via Flavia 6.

Diverse le proposte che entreranno subito nella discussione, dalla flessibilità in uscita dal lavoro alla pensione di garanzia, dalla previdenza integrativa alla rivalutazione dei trattamenti in essere.

Non mancherà un focus sui risultati di misure sperimentali come Quota 100, Opzione donna e Ape social e sulla eventuale necessità di una loro ulteriore proroga.

Pensioni, l’incontro di lunedì 27 gennaio

Anche se sembrano esserci tutte le buone intenzioni, non sarà facile per il governo e le parti sociali trovare un punto di intesa. Diversità di vedute sono emerse anche dalle dichiarazioni delle ultime ore sia di esponenti del governo sia di sindacalisti. A proposito del vertice sulle pensioni in programma lunedì prossimo si fa sentire oggi la voce del leader della Cisl Annamaria Furlan.

"Mi auguro che finalmente ci sia un confronto molto serio”.

L’auspicio è che la discussione “parta da dati di fatto e soprattutto – ha sottolineato la dirigente sindacale parlando oggi a margine di un convegno a Firenze - dai bisogni del nostro Paese e del bisogno di lavoro delle donne e degli uomini".

Diverse le questioni al centro della discussione sulle pensioni

Quella auspicata dalla Cisl, ma anche dalla Uil e dalla Cgil, rispettivamente guidate da Carmelo Barbagallo e da Maurizio Landini, è una riforma delle pensioni che introduca nuovi elementi di flessibilità in uscita dal lavoro capaci per superare la legge Fornero.

In questa direzione sembra intenzionato a muoversi anche il governo giallorosso presieduto dal premier Giuseppe Conte. Le parti proveranno a trovare un accordo che al momento non sembra facile da raggiungere, anche perché bisognerà fare i conti con le necessarie coperture finanziarie.

La segretaria generale della Cisl si augura che il governo possa realizzare le pensioni di garanzia per i giovani “che, di precariato in precariato, iniziano davvero – ha sottolineato - ad avere prospettiva di essere futuri anziani poveri”.

Sulla pensione di garanzia per i giovani il governo e i sindacati potrebbero trovarsi in sintonia, ma bisognerà individuare le risorse possibilmente senza aumentare le tasse.

Dalle pensioni anticipate a quelle di garanzia, i nodi da sciogliere

Un’altra delle proposte che troverà ampio spazio nella discussione che avvieranno lunedì prossimo l’esecutivo e le organizzazioni sindacali è quella che prevede il riconoscimento per le mamme lavoratrici di un anno di contributi previdenziali per ogni figlio “perché la maternità – ha detto Annamaria Furlan - un bene sociale complessivo di una comunità”.

Si discuterà anche della richiesta di aumento degli assegni previdenziali in essere per favorire i più anziani e quindi di dar via alle rivalutazioni “da anni bloccate”, ha evidenziato il leader della Cisl in vista dell’incontro con il governo al quale probabilmente parteciperanno anche il presidente del Consiglio Giuseppe e il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri insieme al ministro del Lavoro Nunzia Catalfo.

Tra le proposte dei sindacati c'è anche quella di rendere strutturale l’Anticipo pensionistico sociale.

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