Le Casse previdenziali private hanno finora registrato oltre 376.000 richieste di assegni (dati del 3 aprile), superando il limite di 333.000 soggetti che erano coperti dai 200 milioni stanziati per i soli enti previdenziali privati con il Fondo di ultima istanza. Nonostante la domanda per l’assegno potrà essere presentata fino al 30 aprile, si è già verificato l'assalto alla diligenza perché nella lavorazione delle domande (e il conseguente pagamento) si seguirà l'ordine cronologico. Questo significa che coloro che hanno presentato per primi la domanda, riceveranno prima l'assegno. Le date possibili per l'accredito, che potrebbero non essere le stesse per tutte le Casse, sono il 10 aprile o il 15 aprile.

Casse previdenziali private: finora 375 mila richieste di assegni

Le Casse professionali private stanno verificando la correttezza delle domande e dei dati, sebbene stiano aspettando alcuni chiarimenti interpretativi da parte del Ministero di Lavoro ed Economia sul decreto del 28 marzo 2020. Si ragiona anche sui criteri da adottare per l'erogazione di questi aiuti economici. Il timore è di dare il bonus anche a chi non ne ha diritto e rischiare di incorrere in responsabilità per danno erariale. Intanto le domande presentate alla Cassa Forense sono state 120mila, quelle all'Enpap -psicologi 33.000, quelle al Cnpadc commercialisti 24.300, quelle all'Inarcassa 79.720, quelle alla Cassa geometri 40.000, quelle all'Enpam-medici 20.339, quelle alla Cassa ragionieri 7.617, quelle all'Enpapi-infermieri 4.661.

Bonus 600 euro, in bilico il 40% degli aventi diritto

Secondo alcune stime del Sole24ore ammontano a quasi 552mila gli iscritti alle casse di previdenza privata che, in teoria potrebbero legittimamente aspirare all’indennità di 600 euro pensata per chi ha dichiarato nel 2018 redditi fino a 35mila oppure fino a 50mila euro e abbia subito, in quest'ultimo caso, un calo di fatturato.

Il bonus però, coperture alla mano, non riuscirà a raggiungere tutti. Al momento solo il 60% degli aventi diritto potenziali risulterebbe coperto. Ecco perché si spera in un rifinanziamento del Fondo di ultima istanza con il nuovo decreto di aprile. In primis ci sono circa 90mila legali che hanno dichiarato redditi sotto i 20mila euro.

Erogazioni dell'assegno il 10 o il 15 aprile

Anche il presidente di Cassa forense, Nunzio Luciano conferma che questa settimana dovrebbero partire i primi pagamenti. Lo stesso presidente ha sostenuto "Possiamo pagare in 24-48 ore". La Cassa Forense ha inoltre varato una manovra-bis stabilendo che i contributi da versare per l'anno in corso sono rinviati al 31 dicembre. Anche per il mese di aprile ci sarà un nuovo bonus da richiedere, che potrebbe essere più cospicuo rispetto a quello di marzo. A confermarlo a Skytg24 anche il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà. L'indennizzo potrebbe salire infatti da 600 a 800 euro, sebbene andrà solo a chi è in grado di dimostrare una riduzione di fatturato rispetto ai mesi precedenti la crisi.

Tale bonus non concorre alla formazione del reddito.

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