Il decreto "Maggio" che verrà approvato probabilmente nel corso di questa settimana contiene due importanti novità: il bonus Inps da 400 a 800 euro, classificato come Reddito di emergenza (Rem) per i lavoratori del sommerso, "in nero", e l'indennità fino a 600 euro a colf, badanti e babysitter che non lavorano a causa dell'emergenza sanitaria. L'assegno del Rem andrà alle famiglie e ai lavoratori che si trovano in difficoltà e che non abbiano ricevuto o che non rientrino in altri sussidi già elargiti con il decreto "Cura Italia" del 17 marzo 2020.

Potranno rientrarvi, secondo le ipotesi della bozza del decreto in uscita, i percettori del Reddito di cittadinanza nel caso in cui la loro indennità risulti inferiore al Reddito di emergenza.

Si procederebbe, dunque, ad una integrazione al rialzo dell'assegno mensile limitatamente al periodo di validità del Rem.

Bonus Reddito di emergenza Inps, importo da 400 a 800 euro: ultime novità oggi su chi potrà richiederlo

Sebbene nella bozza del decreto "Maggio" le condizioni del Reddito di emergenza siano state già definite, il bonus da 400 a 800 euro in queste ore sta alimentando le tensioni politiche della maggioranza di Governo. L'intervento riguarderà circa un milione tra cittadini e famiglie in gravi difficoltà economiche, non tutelati da altre forme di sussidi. La novità del giorno riguarda il possibile abbassamento del bonus dai tre mesi riportati nella bozza a due mesi, come confermato anche dal Ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo.

L'assegno base sarà di 400 euro, ma potrà salire fino ad 800 euro per le famiglie più numerose: la misura del bonus, infatti, sarà dettata dai componenti della famiglia per cui, escluso quello che può essere considerato il "capofamiglia", l'incremento potrebbe essere di 160 euro per i membri del nucleo maggiorenni e di 80 euro per i minorenni.

Sommando i componenti della famiglia non si potrà andare, in ogni modo, oltre l'aiuto di 800 euro per i mesi che verranno stabiliti dal decreto di maggio. Tuttavia, per poter presentare domanda e accedere al bonus, occorreranno che si verifichino simultaneamente quattro condizioni:

  • patrimonio mobiliare del 2019 (conti correnti bancari o postali, ad esempio) inferiore a 10.000 euro per i single, a 20.000 per per le famiglie più numerose;
  • reddito familiare non superiore ai 400 euro per i single e 800 euro per i nuclei familiari;
  • indice Isee non superiore a 15 mila euro;
  • avere la residenza italiana.

Colf, badanti e babysitter: bonus 400-600 euro a seconda del contratto di lavoro al 23 febbraio 2020

Se sul bonus del Reddito di emergenza è ancora braccio di ferro all'interno della maggioranza (Italia Viva di Renzi spinge affinché l'indennità sia "una tantum" e venga gestita non dall'Inps, ma dai Comuni), più definito è il bonus fino a 600 euro a favore di colf, badanti e babysitter.

Nella bozza del decreto da 55 miliardi di euro, infatti, è riportato che i lavoratori domestici potranno accedere all'indennità a seconda del proprio contratto di lavoro. Nello specifico:

  • i colf, le badanti e le babysitter con uno o più contratti in essere alla data del 23 febbraio 2020 per una durata complessiva entro le 20 ore settimanali potranno richiedere l'indennità pari a 400 euro per i mesi di aprile e di maggio;
  • ai medesimi lavoratori domestici che abbiano, alla data del 23 febbraio 2020, uno o più contratti di lavoro della durata complessiva di oltre 20 ore settimanali, l'indennità prevista per aprile e maggio è pari a 600 euro per mese.

Si tratta, dunque, di un intervento a favore di una categoria (i regolari in Italia sono calcolati in circa 860 mila) rimasta esclusa da ogni formula di tutela dal primo decreto dell'emergenza sanitaria ed economica del 17 marzo scorso.

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