Arrivano novità sui bandi dei Concorsi Pubblici dal decreto "Rilancio": se ancora una volta è rimasto sulla carta il concorso unico che lascia spazio ai concorsi svolti in maniera autonoma dai singoli enti, dal provvedimento del governo arrivano cambiamenti in merito allo svolgimento delle prove orali e alle modalità di presentazione della domanda di candidatura attraverso le piattaforme digitali privilegiando l'utilizzo della Pec e delle credenziali di accesso garantite dallo Spid. Gli interventi del decreto ripercorrono vecchi schemi di riforma della Pubblica Amministrazione ipotizzati dall'allora ministra della Funzione Pubblica Marianna Madia e, in particolare, delle disposizioni riguardanti i concorsi pubblici, procedendo nella direzione della semplificazione e della dematerializzazione della documentazione da presentare per la candidatura ad un concorso pubblico.

Concorsi pubblici, presentazione domanda candidatura: gli strumenti del Dl sui bandi

La prima novità contenuta nel decreto "Rilancio" inerente ai bandi dei concorsi pubblici riguarda, dunque, le modalità di presentazione delle domande. Le istanze, insieme ai documenti necessari alla partecipazione delle prove, andranno presentate esclusivamente in via telematica, attraverso le apposite piattaforme digitali già operative oppure predisposte da aziende o professionisti specializzati nella selezione del personale, anche mediante il riutilizzo di strumenti ed applicativi informatici già esistenti. Per poter procedere, tuttavia, il provvedimento del governo impone a chi voglia candidarsi ai concorsi pubblici di dotarsi di un indirizzo di posta elettronica certificata (Pec) e di registrarsi alle piattaforme di candidatura accedendo con lo Spid, il Sistema pubblico di identità digitale.

Il vantaggio della procedura consisterà nel non dover caricare i dati e i documenti di riconoscimento per ogni candidatura ad un concorso pubblico - verranno salvati sul profilo utente - e nemmeno di dover produrre ulteriori stampe. Sarà sufficiente accedere in modo corretto alla piattaforma per il caricamento dei dati entro 15 giorni dalla pubblicazione del bando nella Gazzetta Ufficiale.

Questo sistema assicurerà la ricezione delle domande e dei documenti richiesti nel bando stesso, garantendo il candidato sulla completezza dei vari caricamenti richiesti.

Prove scritte e orali: le novità del decreto 'Rilancio' sui bandi di concorso pubblico

Nel decreto "Rilancio" sono inoltre riportate disposizioni in merito alla data e al logo di svolgimento delle prove dei concorsi pubblici: le informazioni dovranno essere sempre rese disponibili sulla piattaforma digitale della prova del concorso almeno dieci giorni prima della data prevista per l'elaborazione delle stesse, in modo da rendere certa la conoscenza della convocazione da parte dei candidati.

In merito proprio allo svolgimento delle prove, la novità più importante riguarda la prova orale che potrà, a discrezione del bando, essere svolta in videoconferenza: nel caso di adozione di strumenti digitali ed informatici a distanza, dovranno essere comunque garantite l'identificazione dei partecipanti, la pubblicità, la sicurezza delle comunicazione e la loro tracciabilità. Sulle prove scritte, invece, il decreto lascia intendere che essendo prevista la presenza nelle sedi fisiche, non sia possibile svolgerle attraverso strumenti digitali.

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