L'esame di stato per diventare avvocati potrebbe essere solo orale. Vi sono varie ipotesi al vaglio degli esperti. Secondo il comitato tecnico-scientifico, le migliaia di praticanti che sosterranno l'esame, creerebbero assembramenti troppo pericolosi. Per questo il ministro della Giustizia, Marta Cartabia, e la sua squadra di lavoro, stanno valutando la possibilità di un'unica prova orale rafforzata, che sopperisca alla mancanza degli scritti, accertando però, ugualmente, le competenze degli aspiranti avvocati, in modo esaustivo ed approfondito.

Le date fissate in calendario sono il 13 ed il 15 aprile.

Il parere del Cts

Il comitato tecnico-scientifico si è espresso su richiesta della professoressa Cartabia, che ha più volte dichiarato negli scorsi giorni, di tenere particolarmente alle sorti dei praticanti coinvolti, che dovranno affrontare l'esame di abilitazione all'esercizio della professione forense, in un clima di assoluta incertezza e difficoltà, a causa della pandemia.

L'ipotesi dell'esame orale rafforzato

Lo staff del ministero della Giustizia è chiamato a studiare tutte le modalità possibili di una prova orale rafforzata, tenendo presente le richieste e le posizioni anche di buona parte dell'Avvocatura ed ovviamente, le indicazioni e prescrizioni del Cts.

Con un esame svolto oralmente, si dovrebbe essere comunque in grado di accertare le competenze riservate agli scritti. Il numero dei tirocinanti che prenderanno parte quest'anno si stima si aggiri sui 26.000 candidati. La prova orale, che sostituirebbe la redazione dei pareri scritti, si articolerebbe nella sottoposizione di un quesito; l'individuazione di un problema; infine la redazione di una atto.

Questa soluzione emergenziale, necessiterà perentoriamente del dispiegamento di valide risorse professionali ed intellettuali, che compongano le commissioni d'esame. Il ministro Cartabia potrebbe compiere una vera e propria rivoluzione per quanto attiene l'abilitazione dell'esercizio della professione forense. Sperando che i notevoli ritardi accumulatisi dallo scorso dicembre (periodo generalmente indicato per lo svolgimento delle prove scritte), vengano colmati con un esame orale, capace di operare selezione tra i candidati e premiare il merito di chi ambisce ad indossare la toga.

La proposta del Codacons di sostenere un'unica prova scritta

Stiamo assistendo ad una nuova impennata della curva dei contagi che fanno temere nuove chiusure generalizzate, per portare a termine la campagna vaccinale il prima possibile, e questo rappresenta un altro dei motivi ostativi allo svolgimento delle tre prove scritte che normalmente si sostengono per l'esame di stato. La Codacons, ha avanzato la proposta di un'unica prova scritta, che eviterebbe i rischiosi assembramenti prevedibili per l'ingente numero di praticanti.

L'ordine degli avvocati di Milano sposa l'ipotesi dell'esame orale rafforzato del ministro Cartabia

L'ordine degli avvocati di Milano fa sapere di essere pienamente d'accordo con l'ipotesi di un esame orale rafforzato studiato dal ministro della giustizia Marta Cartabia e dai suoi consulenti, auspicando che l'Avvocatura ora debba mettere in campo ottime capacità organizzative e di competenza per sventare qualsiasi intoppo al regolare svolgimento di tale prova, fondamentale per esercitare la professione legale.

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