L’ERC (European Research Council) ha confermato, nella pagina ufficiale dedicata agli Starting Grants, un principio che sta facendo discutere tutta la comunità scientifica: per chiedere un finanziamento europeo non serve essere assunti da un ente. Basta il proprio CV. Secondo l’ERC, infatti, qualsiasi ricercatore di qualsiasi nazionalità può presentare domanda, purché abbia un curriculum che dimostri attività scientifica. Nessun contratto richiesto. Nessuna affiliazione obbligatoria. Nessuna partita IVA.
Uno status basato sul CV: l’Europa lo riconosce già
Il messaggio è inequivocabile:
lo status di ricercatore è determinato dal CV, non dal datore di lavoro.
È un cambio di paradigma che apre la porta a una categoria sempre più ampia: gli studiosi internazionali indipendenti, persone che producono conoscenza anche fuori dalle università, dai contratti e dalle strutture tradizionali.
1) Studenti
2) Ricercatori autonomi
3) Cultori della materia
4) Scrittori
5) Professionisti
Il precedente COVID: quando lo Stato riconobbe lo status senza contratto
Il dibattito si riaccende perché esiste un precedente molto forte: nel 2020, durante il COVID, lo Stato italiano riconobbe un’indennità di 600–800 euro ai lavoratori autonomi e ai professionisti basandosi sullo status, non sul contratto.
Bastava:
risultare appartenenti a una categoria
presentare domanda
autocertificare la propria condizione
Nessuna prova di attività in corso. Nessun contratto attivo. Nessuna fattura da esibire.
È lo stesso principio che oggi l’ERC applica ai ricercatori: conta il profilo, non il datore di lavoro.