Una storia di immigrazione, che, per una volta, termina con un lieto fine. Una mamma e suo figlio che 8 anni fa si sono separati e che oggi aspettano solo di riabbracciarsi. Era il 2009 quando la madre, allora 38enne, parte dal Camerun per cercare fortuna in Italia. E attraverso le rotte della disperazione ricalcate ogni giorno da migliaia di persone che partono alla volta dell'Europa in cerca di fortuna, la donna arriva in Italia. La sua richiesta di asilo viene accettata e la donna si stabilisce in Lombardia nella città di Bergamo.

Il figlio notato a Lampedusa da un connazionale

Otto anni dopo, il figlio, ormai ventitreenne, decide di mettersi in viaggio ricalcando l'epopea della madre.

L'arrivo, nella piccola isola di Lampedusa, su uno dei tanti barconi che ogni giorno lasciano nel Mediterraneo centinaia di morti, si può già considerare un miracolo. E proprio sull'isola il giovane viene notato da un connazionale che lo riconosce e subito avvisa la madre. Intanto il ragazzo viene trasferito presso una struttura salentina, in attesa che la sua domanda d'asilo venga accolta. Ma la madre ha già allertato la Polizia di Bergamo che fa subito partire le ricerche su tutto il territorio nazionale.

La questura al lavoro per il ricongiungimento

La Divisione Immigrazione della Questura di Lecce ha subito recepito il comunicato di ricerca dei colleghi lombardi, e consultando l'elenco degli immigrati ospiti nel territorio salentino, ha scoperto che il giovane cercato si trovava, dal 15 dicembre, in un centro di accoglienza per richiedenti asilo.

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Grande la gioia di mamma e figlio che ormai, perso ogni contatto da 8 anni, avevano anche perso la speranza di potersi rivedere.

Grazie invece al lavoro incessante delle forze dell'ordine, e alla collaborazione tra le questure, i due si potrebbero riabbracciare a breve. La Divisione Immigrazione del capoluogo salentino infatti, sta cercando di trasferire il ragazzo presso il luogo di residenza della madre, per mettere definitamente la parola fine a questa bella storia.