La situazione della Ternana in questi giorni tiene banco. Poche notizie trapelano, ma sono necessarie per capire chiaramente che in quel di Terni si sta lavorando alacremente per sistemare la situazione e cercare di trovare degli acquirenti in grado di far continuare il calcio nel capoluogo umbro. Come ormai risaputo, la famiglia Longarini ha deciso di lasciare e da mesi si cercano nuovi acquirenti. La cessione della società è stata affidata all'avvocato Proietti, che nei giorni scorsi aveva fatto intendere che la soluzione poteva essere trovata perchè erano decine e decine gli imprenditori [VIDEO] pronti a rilevare il club.

Proietti aveva dichiarato che nelle ultime settimane aveva addirittura incontrato trenta imprenditori pronti a prelevare la società.

Tra questi, c'erano imprenditori molto seri, un paio le strade che si continuavano a seguire. Tra gli imprenditori seri, pare esserci un uomo che ha già investito nel calcio, esattamente in Lega Pro: Stefano Bandecchi, patron dell'Unicusano Fondi. L'interesse per la società umbra è altissimo e ci sono già stati degli incontri con chi di dovere, ma c'è un intoppo da non sottovalutare. L’Ateneo, interpellato in merito dal portale ternananews.it, ha risposto con un comunicato molto chiaro: Terni è una grande città e lo è anche nel mondo del calcio, negli ultimi cento anni. L’Unicusano si è interessata alla situazione attuale, ma resta inteso che semmai l’Ateneo trovasse le condizioni per chiudere questo accordo, la squadra della Ternana, dal giorno dopo, si chiamerebbe Unicusano Ternana. Quindi uno dei motivi per non chiudere questo accordo, sarebbe l’ostilità dei tifosi, nei confronti di questa condizione, che per noi è invece imprescindibile, in ogni città e in ogni piazza.

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Problemi per la trattativa

Dunque, da quello che si evince dal comunicato, la trattativa potrebbe arenarsi a causa della resistenza dei tifosi che non vorrebbero che la squadra si chiamasse Unicusano Ternana. Secondo il comunicato stesso, i tifosi sarebbero proprio ostili nei confronti di questa nuova denominazione che, invece, per l'Ateneo è importantissima ed imprescindibile. Se l'avv. Proietti parlava di un paio di piste serie e, a quanto pare, una delle due era appunto rappresentata dall'Unicusano, adesso resterebbe soltanto una pista per la cessione dello storico club calcistico. Inoltre, i tempi iniziano a restringersi tanto: la settimana prossima, esattamente il 15 giugno, quando la Ternana deve essere in grado di fornire le necessarie garanzie per l'iscrizione al prossimo campionato di serie B.

La seconda pista per l'acquisizione del club, sarebbe quella rappresentata da Piero Camilli, già proprietario del Grosseto, secondo i quotidiani umbri. Questo, nonostante ci siano state più volte delle smentite.

A queste situazioni ancora poco chiare, se ne aggiunge un'altra ancora meno chiara: quella di Ferrero. Il patron della Sampdoria avrebbe chiesto un incontro al Sindaco, facendo irrigidire l'avv. Proietti che ha fatto intendere che è lui l'unico interlocutore per gli interessati. Ciononostante, Ferrero avrebbe rinviato l'incontro con il Sindaco a data da destinarsi. Alla finestra restano le squadre di Lega Pro che potrebbero avere i requisiti necessari per il ripescaggio, come Lecce, Livorno e Trapani.

Proseguono i play off

Dando uno sguardo alla Lega Pro, proseguono intanto i play off. Le semifinali previste, che si giocheranno la prossima settimana, sono Parma- Pordenone e Reggiana- Alessandria. Dunque, nessuna squadra del Sud Italia è riuscita a raggiungere la "final four" con le 3 gare (due semifinali e finalissima) che si giocheranno tutte al "Franchi" di Firenze.