Una vera e propria tragedia si è verificata ieri, 3 settembre, a Taviano, nel Leccese, dove un uomo di 37 anni con precedenti penali si è tolto la vita con un'arma da fuoco. Il corpo senza vita sarebbe stato trovato dalle forze dell'ordine in un appartamento.

Al momento non sono ancora chiari i motivi che hanno spinto M.T. (queste le iniziali del suo nome) a compiere il folle gesto. Di lui si sa che era stato condannato a 12 anni per tentato omicidio, poiché il 29 ottobre 2015 al culmine di un litigio aveva assalito e accoltellato l'ex fidanzata in una casa a Via Checchia Rispoli a San Severo, nel Foggiano.

Sulla morte del 37enne stanno indagando i carabinieri della stazione locale e i colleghi del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Casarano.

I militari lo stavano cercando per portarlo in carcere

Stando a quanto riportato dalla stampa locale, pare che il 37enne si trovasse recluso da tempo in una comunità di Taurisano, piccolo Comune dell'hinterland leccese. Questi si sarebbe allontanato improvvisamente dalla struttura, costringendo gli operatori a lanciare l'allarme poiché non vi era più a rientrato.

A questo punto i carabinieri si sono messi sulle sue tracce per trovarlo e trasferirlo in carcere. Infatti, essendosi allontanato senza alcun permesso dalla comunità in cui era stato portato come misura alternativa, era stato emesso nei suoi confronti un provvedimento di custodia cautelare in galera da parte del pm di turno della Procura di Lecce.

Nel corso delle ricerche, le forze dell'ordine lo hanno trovato senza vita all'interno di un appartamento.

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Cronaca Nera

Pare che l'uomo si sia suicidato sparandosi con un'arma da fuoco, precisamente con una calibro 22. Stando alle prime indiscrezioni, sembra che il revolver avesse la matricola abrasa, e per questo motivo sarebbe piuttosto complesso risalire alla sua provenienza.

Era originario di Taviano

L'uomo era originario di Taviano e nel 2015 aveva intrapreso una relazione sentimentale con una donna di Foggia. Quest'ultima, quando nel 2015 fu aggredita dal compagno, riportò delle ferite al torace e ad un fianco.

Di conseguenza, M.T. fu accusato e condannato a 12 anni di reclusione non solo per tentato omicidio, ma anche per sequestro di persona, violazione di domicilio e porto abusivo d'armi.

Gli inquirenti in queste ore stanno portando avanti le indagini soprattutto per risalire ai motivi che hanno spinto il pregiudicato a togliersi improvvisamente la vita. Di conseguenza, quasi certamente nei prossimi giorni arriveranno ulteriori aggiornamenti su quest'oscura vicenda.

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