Nuovo record negativo a febbraio per il mercato dell'auto in Europa, sceso del 10,2% rispetto ad un anno fa. Le immatricolazioni nei 27 Paesi Ue più quelli Efta sono state in tutto 829.359, facendo segnare il livello più basso mai raggiunto. La flessione, evidente in tutti i paesi tranne la Gran Bretagna e il Belgio (in controtendenza con, rispettivamente, +10,3% e+3,9%) è drammatica in Italia: da noi il calo raggiunge addirittura -17,4%. Dati non confortanti sono stati riportati dalla maggiore casa automobilistica italiana, la Fiat.

Per il Codacons "è evidente che la crisi del mercato auto è così profonda che gli incentivi decisi dal Governo suonano come una presa in giro".

Secondo l'associazione stanziare appena 120 milioni di euro in 3 anni, di cui solo 4,5 destinati nel 2013 ai privati (e peraltro solo all'acquisto ibrido, elettrico, a idrogeno, GPL o metano), significa "lanciare una ciambella di salvataggio a chi è già affogato e avrebbe bisogno di essere rianimato".

"I 4,5 milioni destinati ai privati, considerato che il contributo minimo è di 2000 euro, equivalgono al massimo a 2.250 veicoli ecologici. Peraltro va considerato che questi veicoli sono più costosi di quelli tradizionali e che, quindi, gli incentivi previsti spesso non compensano il maggior prezzo di listino". Per questo il Codacons chiede al Governo non solo di triplicare gli stanziamenti, ma di prevedere incentivi anche per chi demolisce un veicolo euro zero e acquista un veicolo euro 4 usato.

Il mercato dell'auto, infatti, è in crisi non solo per le nuove immatricolazioni. Anche i trasferimenti di proprietà di vetture usate sono in caduta libera. Inoltre chi ha ancora oggi un veicolo euro zero spesso non può permettersi di acquistare un veicolo nuovo, peraltro più costoso, essendo ecologico.