La notizia non mancherà di minare ulteriormente il granitico orgoglio dell'industria automobilistica tedesca, scalfito a più riprese negli ultimi anni. La Mercedes, da febbraio, è più cinese, un fatto che rischia di scuotere l'auto made in Germany, che deve ancora metabolizzare il caso Dieselgate, la cessione di Opel ai francesi di PSA e il caso cavie nei test sui gas di scarico. L'azione di Li Shufu, presidente del gruppo cinese Geely, è stata silenziosa ma inesorabile, e adesso tra le sue mani c'è il 10% del gruppo Daimler (Mercedes e Smart), la quota di maggioranza che da il diritto di comandare nella direzione strategica del gruppo tedesco, che nel 2017 ha venduto 2,3 milioni di auto nel mondo, segnando un record storico.
Cosa vogliono farne i cinesi della Mercedes?
In possesso di Geely anche Volvo e Lotus
L'obiettivo dichiarato da Shufu è quello di diffondere lo sviluppo della tecnologia elettrica, ibrida e della guida autonoma anche in Cina, dove Geely è uno dei costruttori più importanti. Nel paese del dragone i problemi d'inquinamento atmosferico sono al vaglio delle autorità governative ed è la grande industria a doversi fare capofila di una rivoluzione green. Geely ha individuato in Mercedes la punta d'eccellenza in campo automobilistico in fatto di alimentazione elettrica, e con questa acquisizione punta a terminare lo sviluppo e diffondere sul mercato cinese veicoli elettrificati e a guida autonoma. Del resto, Geely è già proprietaria di Volvo, brand premium sul quale ha dimostrato di saper fare un ottimo lavoro, rispettando la tradizione e gli standard qualitativi del marchio svedese e rinnovando gli impegni negli stabilimenti europei.
Altro marchio in possesso di Geely è Lotus, ma finora non si sono viste supercar britanniche arrivare sul mercato.
Chi detiene le altre quote del gruppo Daimler
Con questa operazione non ancora commentata dalla cancelliera Angela Merkel, Geely scalza il ruolo di altri pretendenti esteri al controllo del gruppo Daimler, come il fondo sovrano del Kuwait tra gli azionisti più importanti, con il 6,8% di azioni.
Il fondo Black Rock, il più grande al mondo, detiene invece il 5,8% delle azioni, mentre il 3,1% del capitale azionario è nelle mani del gruppo automobilistico Renault-Nissan-Mitsubishi, e un altro 2,5% a un fondo pensionistico norvegese. I programmi di Mercedes per il 2018 non dovrebbero tuttavia subire stravolgimenti, e a pochi giorni dal Salone di Ginevra si lavora al lancio della nuova Classe A, vettura che può portare a nuovi record di vendita.