Sbandata del gruppo FCA per quanto riguarda le immatricolazioni auto a febbraio 2018. In un contesto in cui è il totale delle registrazioni a subire un calo del -1,42%, il gruppo italo-americano fa nettamente peggio del mercato, arrivando a -10,75%, con 48.254 consegne. Il principale competitor in Italia, il gruppo Volkswagen, ha invece registrato una crescita del 13,33%, con 26.368 consegne. Il gruppo tedesco è ora a un passo da PSA, che grazie all'acquisizione di Opel ha immatricolato 29.100 vetture (il raffronto percentuale con l'anno scorso, quando non c'era Opel, fa segnare +63%, ma il dato è influenzato dall'acquisizione).

Anche il gruppo Renault continua la sua avanzata, con una crescita a febbraio dell'11,73%, a 16.758 vetture. Nonostante gli ottimi risultati della nuova Ford Fiesta, la casa dell'ovale blu conosce invece un calo del -0,86%, a 12.841 vetture. Anche Toyota e gruppo Bmw hanno conosciuto dei cali, ma molto tenui e di certo non marcati come quello di FCA; l'accaduto merita di essere analizzato.

Jeep e Alfa Romeo continuano ad andare speditamente

Per quando riguarda i singoli marchi del gruppo, c'è da dire che Alfa Romeo prosegue il suo percorso di crescita con vendite su del 18,60% rispetto a febbraio 2017 e un ottima richiesta soprattutto per il suv Stelvio.

Le vendite di Jeep sono addirittura esaltanti, dato che il brand americano ha registrato un incremento delle consegne del 79,85%. Le cose per FCA si fanno più complicate guardando al marchio Fiat, che ha lasciato sul terreno un -16,87 non facile da digerire. Addirittura catastrofica la performance di Lancia, che è scesa del -41% rispetto all'anno scorso. Residuale il ruolo di Maserati, che gioca su piccoli numeri e comunque è riuscita a strappare un ottimo +13% a febbraio.

Troppo debole l'offerta nel segmento B

FCA sconta dunque una cattiva performance soprattutto nel segmento B, dove nell'ultimo anno sono arrivate autentiche mattatrici come Citroen C3, Ford Fiesta e VW Polo, ma c'era già anche la Renault Clio, da sempre molto richiesta. Le vendite del brand Lancia dipendono dalla Ypsilon, e le difficoltà dell'utilitaria prodotta in Polonia, che comunque è stato oggetto di un recente restyling, trascinano con se la performance del marchio.

La Fiat Punto è ormai a fine carriera, dopo il punteggio deludente ai crash test e la decisione di sospendere la produzione nel corso del 2018. Finché non arriverà una sostituta nel segmento B, difficilmente le immatricolazioni Fiat torneranno ai livelli del 2017, anche perché gli altri modelli, da Panda a 500, da Tipo a 500X, stanno spingendo al massimo.

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