La Volkswagen sta lavorando alacremente all'ottava generazione della sua auto più venduta, la Golf. La data del debutto è fissata per il 2019, verosimilmente a fine estate, quando si terrà il Salone Mondiale dell'Auto di Francoforte, uno degli appuntamenti più importanti per l'industria automobilistica non solo tedesca. Le linee guida della Golf VIII sono ormai fissate e da qui in poi si procede allo sviluppo del progetto, per certificare uno standard qualitativo di alto livello e di non incappare in epic fail come nel caso dello scandalo dieselgate.

Dalle informazioni in nostro possesso è difficile stabilire se Volkswagen abbia optato per un intervento conservativo, volto a non stravolgere l'immagine del nuovo modello, oppure innovativo, legato a introdurre elementi di rottura. In ogni caso, il nuovo modello è di capitale importanza per Volkswagen, visto che la Golf anche nel 2017 è stata l'auto più venduta in Europa con 445.000 consegne (-1,6%), contro le 321.000 consegne della Clio (+3,4%). Scopriamo insieme quali sono le minacce per la Golf VIII e come Volkswagen vuole reagire.

Come funziona la tecnologia mild hybrid

Basta guardare anche solo al mercato italiano per capire da dove potrebbero provenire alcune reali minacce alla leadership della Volkswagen Golf VIII. In primo luogo, cresce il mercato delle auto ibride, e leader indiscussa di questa tecnologia è Toyota, con bene quattro vetture al vertice delle vendite: Yaris, CH-R, Rav 4 e Auris. Proprio quest'ultima è una rivale diretta della Golf, è stata presentata al Salone di Ginevra e dirà addio al diesel con due motorizzazioni ibride.

I giapponesi avranno un anno di tempo per imporre il nuovo modello sul mercato europeo, sottraendo preziose quote di mercato ai tedeschi. Ecco perché in Volkswagen si sta spingendo verso l'elettrificazione, con l'annuncio della versione mild hybrid della Golf VIII. Tale tecnologia permette di abbinare un motore elettrico con batterie litio a 48 volt a un motore termico, assistendolo nelle fasi di accensione, ripresa, frenata e marcia inerziale (cioè quando si usa poco l'acceleratore perché magari si è in discesa).

Si tratta di una rivoluzione copernicana per la clientela della Golf, abituata ad un uso sportiveggiante della due volumi. In tal senso, gli ingegneri Volkswagen stanno certamente percorrendo nuove, coraggiose strade.

Preoccupa la Ford Focus e il successo dei suv

L'annuncio della adozione del mild hybrid sulla Golf VIII arriva a pochi giorni dalla diramazione delle foto ufficiali della nuova Ford Focus. Ebbene, se negli anni la concorrenza della Opel Astra è stata vinta, quella della Focus preoccupa parecchio per la presenza della versione Active, che trasforma la berlina dell'ovale blu quasi in un crossover.

In effetti anche in Italia la Golf ha perso la leadership nelle vendite grazie a un suv, la Fiat 500X. In questo senso, le mode e le tendenze sono le peggiori nemiche della futura Golf, tanto che un ripensamento della versione Plus in chiave fuoristrada appare opportuno ma non semplice: il nuovo modello dovrà trovare spazio tra T-Rock e Tiguan, nonché tra i cugini Seat Arona e Skoda Karoq, tutti realizzanti sulla piattaforma MQB che garantisce si risparmi di costo, ma che potrebbe fomentare fenomeni di cannibalismo tra modelli dall'architettura simile.

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