Il primo atto rilevante del nuovo ceo di Fca succeduto a Sergio Marchionne, Mike Manley, è la cessione di una delle aziende più rilevanti della galassia del gruppo italo-americano, Magneti Marelli. La decisione definitiva è stata presa in favore dell'azienda giapponese Calsonic Kansei, controllata dal fondo americano KKR. Nelle casse di Fca arrivano 6,2 miliardi di euro, cifra non piccola se si pensa, tanto per fare un esempio, che gli americani di [VIDEO] Ford nel 2010 vendettero Volvo ai cinesi di Geely per soli 1,8 miliardi di dollari.

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Dopo l'annuncio di stamattina, le azioni Fca sono schizzate a +6% a Piazza Affari. Secondo gli accordi stipulati, inoltre, Fca si è garantita la fornitura pluriennale da Marelli, clausola che consente di salvaguardare i livelli occupazionali dell'azienda, tanto che su questo fronte i sindacati hanno espresso parere favorevole.

Breve storia di Magneti Marelli dalla fondazione ad Fca

Magneti Marelli è comunque un'azienda non piccola, che vale i miliardi spesi anche perché l'automobile va verso il panorama della guida autonoma [VIDEO] e di servizi di bordo sempre più sofisticati. La sede centrale è a Corbetta (Mi) fin dal 1919, mentre gli stabilimenti italiani sono in Campania, Piemonte ed Emilia Romagna. La società è organizzata per divisioni: sistemi di scarico, sospensioni, body computer, powertrain ed electronic system. Nella sua storia Magneti Marelli ha costruito anche impianti di illuminazione e apparecchiature radio, anche se il core business principale è rimasto quello dalla componentistica per auto. Dal Dopoguerra si è ripresa abbastanza in fretta, finendo in FIAT nel 1967. Nel tempo Magneti Marelli ha acquistato società importanti come Carello e Solex, diventando una multinazionale con 85 stabilimenti in quattro continenti.

Gli occupati sono più di 40 mila sparsi per il mondo, mentre in Italia la forza lavoro è di 9 mila addetti.

Magneti Marelli, cambiati i piani di Sergio Marchionne

Va detto che Mike Manley ha compiuto una scelta in discontinuità con quanto intrapreso da Sergio Marchionne. L'ex ad all'Investor Day di giugno 2018 aveva ventilato per Magneti Marelli l'ipotesi di uno scorporo, operazione simile a quella compiuta per Ferrari [VIDEO]. Manley ha preferito la strada della vendita nuda e cruda, convinto probabilmente dall'esigenza di mantenere il core business sull'auto e non sulla componentistica. L'operazione, inoltre, fa cassa utile per la produzione di nuovi modelli, in un momento in cui si conosce il piano industriale di Fca ma non appare chiaro quale sarà il primo modello dell'era Manley ad arrivare sul mercato.