"Sono davvero felice, ho detto ieri che volevo davvero riportare l'Italia in vetta e ce l'abbiamo fatta quest'oggi" così Kimi Antonelli dopo aver vinto la sua prima gara in F1. Si conclude in questo modo il secondo appuntamento di questo mondiale che vede le Mercedes ancora irraggiungibili per i rivali. Una gara però a tratti ancora lontana dal tanto atteso spettacolo promesso, con il nuovo regolamento e le nuove vetture, della Federazione.
Kimi, Shanghai è tua!
"The History boy" così è stato definito dai giornalisti F1 il ragazzo di Bologna che dopo vent'anni, l'ultima era di Fisichella nel 2006, riporta l'Italia sul gradino più alto del podio in un Gran Premio.
Una gara perfetta e senza sbavature (l'unica è stata il bloccaggio sulle ultime curve), iniziata dalla Pole del sabato e conclusa oggi con le lacrime a fine gara e l'abbraccio del sette volte campione del mondo Lewis Hamilton. La Mercedes ha sempre puntato su di lui e Toto Wolff, l'anno scorso, l'ha difeso a spada tratta dopo ogni errore commesso alla sua prima stagione tra i grandi e oggi l'italiano ha ripagato a pieno la fiducia data aprendo la strada ad un futuro da campione del mondo.
Ferrari ottimista, il gap con Mercedes si può colmare
La scuderia di Maranello ha lavorato tanto sulla vettura di quest'anno e i risultati si vedono. Un terzo e un quarto posto ormai consolidato dopo l'Australia e confermato ancora in Cina, con i due piloti che, anche stamattina, hanno regalato spettacolo tra sorpassi e controsorpassi validi per l'ultimo scalino del podio; ma a spuntarla è Lewis, più a suo agio su questa pista rispetto al pilota monegasco che ancora una volta fatica a Shanghai.
"Penso che abbiamo un gran bel motore e la differenza con Mercedes si vede solo sui rettilinei" ha commentato il sette volte campione del mondo dopo il suo primo podio in rosso, proseguendo "lavoreremo tanto sul motore ma anche sull'efficienza, speriamo di poterli raggiungere perché in curva siamo forti tanto quanto loro". Un Lewis Hamilton diverso dalla stagione passata, più aggressivo e sicuro di sé sulla nuova SF-26.
McLaren senza voto, doccia gelata per gli inglesi
Pronti, partenza, via ma la McLaren non è in pista. Fine settimana da dimenticare per la scuderia di Woking che non riesce a posizionare in griglia le due monoposto a causa di problemi ancora sconosciuti. La scuderia papaya si affida a Mercedes, il motore è lo stesso ma la macchina sembra non funzionare; da campione del mondo a terza fila, nelle migliori delle ipotesi.
Monoposto poco performante, un Oscar Piastri ancora a zero dopo due gare e una gestione dell'usura delle gomme pessima (così abbiamo visto in Australia), tutto ben lontano da quello che l'anno scorso ci avevano abituato a vedere.
La F1 torna in Giappone il weekend del 27-29 Marzo regalandoci l'ultimo Gran Premio prima di una lunga pausa di un mese a causa dell'annullamento dei Gran Premi di Jeddah e del Bahrain come comunicato dalla Federazione e da Stefano Domenicali