Si riparte da qui e lo si fa dalla più calda che mai Austria, RedBull Ring. Cinquanta i gradi dell'asfalto che ci potrebbero riservare un altro fine settimana stile Barcellona, con continui cambi di rotta e sorprese causa degrado gomme e ancora poca affidabilità in queste nuove monoposto.

Q1 senza sorprese, Antonelli leader

Le qualifiche iniziano senza particolari sorprese. Davanti a tutti Kimi Antonelli, seguito dall'ottima McLaren di Oscar Piastri. Out le due Williams e le Cadillac nonostante il pacchetto aggiornamenti portato. Ancora dispersa Aston Martin che chiude a poco più di tre secondi dal leader.

La scuderia di Silverstone si ritrova nuovamente dietro tutti, come d'altronde vediamo sin dalle prove a Barcellona. L'ondata Newey sembrava dovesse portare una monoposto competitiva ma il risultato non è quello sperato e desiderato, trovandosi anche con un infelice Fernando Alonso.

Rischio Max in Q2, si salva per 40 millesimi

Si spengono i semafori e si riparte da un Q2 caldo, regalandoci come unica emozione un Max Verstappen al filo che, dopo un giro, rientra ai box. Tanti i piloti che si sono migliorati, tra cui Lindblad, che hanno costretto l'olandese a mettersi sull'attenti per qualche minuto. Verstappen decimo, recita la classifica del Q2, con Pierre Gasly che ci ha provato fino all'ultimo tagliando però il traguardo con quaranta millesimi di ritardo sulla RedBull numero 3.

Pole Russel, Ferrari bene ma la FIA...

Pole di un grande George Russell che nonostante le polemiche e la bandiera gialla chiude davanti a tutti e, soprattutto, davanti alle due Ferrari. Ferrari poco pervenute in questi due giorni ma che, all'ultimo, tirano fuori il giro che serviva alla scuderia di Maranello per mettere pressione domani ai rivali. Tanti i dubbi su Russell, invece; pole di Leclerc seguito da Hamilton, Max vola ma finisce a muro e viene "chiamata" subito la bandiera gialla ma nonostante ciò, il pilota inglese, chiude davanti a tutti. Rimane così quindi la possibilità di aver creato un precedente, forse eticamente non corretto, e forse subito da bandiera rossa. "Una pole sotto bandiera gialla non so come sia possibile" queste le parole di Frederic Vasseur ai microfoni dell'inviato Sky Davide Camicioli.

Nonostante tutto la pole Russell se l'è meritata, prendendosela con la fame di chi vuole tornare sul podio davanti anche, magari, al suo rivale numero uno: Kimi Antonelli