Il Gran Premio del Belgio, dopo 73 anni, regala un'altra vittoria ad un pilota italiano. Kimi Antonelli vince a Spa ma la Ferrari è subito dietro con Leclerc. Bene Verstappen terzo, Russell ancora out.

Partenza col botto a Spa, la Ferrari si fa sentire

Allo spegnimento dei semafori il via del Gran Premio del Belgio dove bastano tre curve per vedere il primo colpo di scena. Davanti è battaglia Antonelli-Verstappen ma in mezzo ai due si infila Leclerc, dietro invece il duello si accende con l'altra Ferrari, quella di Lewis Hamilton, e l'inglese numero 63 George Russell.

I due si affiancano a Les Combes (curva 7) con il pilota Mercedes sfortunato nel contatto: ghiaia, ritiro al giro 1 e Safety car in pista. I commissari di gara notano, riflettono e alla fine decidono: 5 secondi di penalità per il pilota Ferrari sette volte campione del mondo. Una penalità forse eccessiva per un contatto al primo giro dove, normalmente, si tende sempre a chiudere un occhio. La gara riprende; Antonelli sempre davanti a tutti seguito da Verstappen (risalito) e Leclerc, subito dietro Piastri e Hamilton. Dodici giri e secondo colpo di scena: Piastri tenta il sorpasso sul monegasco all'esterno all'ingresso di Les Combes ma Leclerc chiude, la pista si stringe ed è nuovamente contatto.

La direzione gara si riunisce nuovamente e dopo qualche giro sentenza: non c'è bisogno di investigazione e il numero 16 Ferrari sorride.

Il giallo della gialla sorride momentaneamente alle rosse

Rientra Verstappen tentando l'undercut e subito dopo lo segue Kimi Antonelli per mantenere il primato della gara. Il numero 12 Mercedes esce dai box ancora davanti a tutti ma al giro 20 una virtual safety car, con doppia gialla, scombussola nuovamente la gara. Leclerc a pochi metri dall'entrata in pit-lane viene richiamato richiamato ai box, ma Ferrari tenta il tutto per tutto e richiama anche il sette volte campione del mondo. Charles riparte e si ritrova virtualmente leader del gran premio (primo Lando Norris che però doveva ancora smarcare la mescola della gomma ai box).

La direzione giustifica questa VSC (virtual safety car) affermando che è rimasta esposta a causa di marshal richiamati in pista per pulirla dai detriti. Decisione corretta ma forse dovrebbe essere valutato anche il momento della gara e, a questo giro, Ferrari può sorridere per una decisione della direzione gara. Sfortunato invece Hamilton che dopo i cinque secondi di penalità, si trova nuovamente sotto investigazione per unsafe release ma, dopo due giri, i commissari decidono di rivedere il tutto dopo la gara (probabilmente si andrà per una multa alla scuderia di Maranello).

Finale al cardiopalma, a spuntarla è Antonelli

Gara per il resto equilibrata, non troppe emozioni se non fosse per la battaglia Leclerc - Antonelli e la rincorsa di Hamilton verso la zona podio.

I primi due si battagliano, studiandosi entrambi. Antonelli passa il ferrarista che era non molla e i tempi di distacco si allungano e si accorciano come uno yo-yo. Mercedes però gioca il jolly e sfrutta l'energia nel secondo settore, nel misto, dove la Ferrari fa la differenza e il risultato si vede: il numero 16 ci prova cercando di rimanere sotto il secondo. Nel frattempo si accende la battaglia Hamilton - Piastri che vede l'inglese come vincitore uscente al giro 40 sorpassando l'australiano e archiviando di fatto la pratica quarta posizione. Verstappen intanto gestisce, accontentandosi di una terza posizione che sa di oro colato dopo la beffa di Silverstone. Giro 44 di 44, Antonelli dopo 73 anni riporta l'Italia sul gradino più alto del podio all'Università della Formula 1, Spa-Francorchamps, allungando sul mondiale.

La Formula 1 torna settimana prossima e lo fa in Ungheria, ultimo gran premio prima della pausa estiva.