Si ripete, come da cinque anni a questa parte ogni Natale, una importantissima iniziativa, di responsabilità civile, legalità e sostentamento all'economia locale a chilometro zero. Si chiama "facciamo un pacco alla camorra" e, parafrasando il concetto dell'imbroglio e della truffa, ha come filosofia la vendita di prodotti rigorosamente Made in Campania, certificati come "camorra free". Per il quinto anno consecutivo, sedici aziende campane, fra cui cooperative sociali ed aziende no profit, tra cui anche le promotorici di denunce contro i racket delle mafie, mettono a disposizione i propri prodotti, nella maggior parte dei casi ottenuti da fondi e strutture sequestrate proprio alla criminalità organizzata e grazie all'associazione Libera di don Ciotti e al Consorzio Nuova Cooperazione Organizzata (la sigla NCO vuole esorcizzare il nome dato negli anni 80 alla potente e sanguinaria organizzazione criminale voluta dal boss Raffaele Cutolo) e al Comitato don Peppe Diana, vittima della camorra, le vendono in un cesto regalo natalizio.

Sia online che in alcune piazze della regione. 

L'iniziativa intende creare un sistema imprenditoriale integrato e virtuoso che promuova aspetti di legalità e sviluppo sostenibile scevri da qualsiasi infiltrazione criminale, un esempio di imprenditoria reale che dimostra quanto sia possibile intraprendere e denunciare fenomeni delinquenziali che dissanguano le risorse economiche e sociali dei territori su cui insistono. I "pacchi" contengono prodotti campani di ottima qualità ed hanno come fine anche quello di dimostrare ed insegnare la possibilità di un sistema di welfare diverso da quello che le mafie offrono, implementando le capacità imprenditoriali e quindi occupazionali di territori dove troppo spesso lo Stato abdica a favore delle le lusinghe dell'antistato.

Un regalo utile e responsabile che, oltre donare specialità enogastronomiche ed eccellenze agroalimentari, investe risorse in forme di cooperazione, imprenditoria ed associazionismo che fanno rivivere la Campania.