Il miglioramento continuo, l’efficienza, la qualità, le performance dei lavoratori possonoessere agevolate dalla creazione di una cultura della responsabilità diffusa.

L’autore Ken Blanchard, scrittore, oratoree consulente di management, nel libro “Le tre chiavi dell’empowerment”,individua nella gestione condivisa dellaresponsabilità del personale il modo in cui tutte le conoscenze,esperienze, abilità e motivazioni di ciascuno sono canalizzate nel realizzarecompiti a beneficio dell’intera organizzazione.

I lavoratori sono coinvolti a partecipare alle decisioni, asviluppare idee e modi nuovi per migliorare la loro attività, alimentare laloro motivazione nel sentirsi parte di un progetto importante e con laconsapevolezza che il loro contributo è importante per realizzare risultatielevati.

Il libro spiega in pratica i benefici e i modi per costruire una proficua cultura di empowerment in azienda, adducendoesperienze concrete tratte dal bagaglio di conoscenza dell’autore e stilandouna sicura guida sul tema, fornendo un rapido passaggio verso il cambiamentooperativo in linea con la condivisione delle responsabilità.

Nel libro ci sono tecniche, metodi da adottare, esempi,schemi, riposte a domande per fugare ogni dubbio e passare all’azione con ilfine di realizzare entusiasmo nei collaboratori e permettendo loro di liberareil potenziale. Creare la cultura dell’empowerment è un viaggio difficile,appassionante realizzato secondo tre chiavi che rappresentano altrettante fasidi una mappa che porta al risultato finale.

Empowerment significa creare lavoratori soddisfatti,orgogliosi, con forte senso di appartenenza all’organizzazione, responsabiliper i successi e gli insuccessi ottenuti, disegnando una cultura del lavoro che va ben oltre la gerarchia, politica eprocedure.

È una guida per l’utente che risponde a molte domande chepossono scaturire nel corso dell’implementazione dell’empowerment, è anche unasfida lanciata al lettore per stimolarlo a raccogliere questo concettopromettente e trasmetterlo in una promessa nel proprio lavoro con conseguenzepratiche nel dare il meglio di sécon risultati eccellenti. L’empowerment ammette che i lavoratori sianovalorizzati, rispettati nelle loro differenze, coinvolti in ciò che fanno, con l’identità in testa e cuore per l’aziendain cui lavorano.

Nel libro si parla di una nuova “mentalità dell’empowerment” che trasferisce più decisioni aicollaboratori, maggiore partecipazione dal basso e una leva potente perdiffondere la responsabilità affinché ognuno sia parte di un tutto che si muovein modo coordinato e vincente. Nel concetto vi è lo scambio d’informazioni,trasparenza e chiarezza comunicativa, fiducia condivisa, affiatamento neigruppi di lavoro, critica positiva e rispetto fra tutti, azione coordinata suobiettivi comuni, desiderio di miglioramento continuo, autonomia operativa e “orgoglio professionale”.

Il risultato operativo dell’empowerment è il “team di lavoro auto-gestito” che scalzala rigida gerarchia dove parte tutto solo dall’alto e in "basso" siesegue senza obiettare.

I team auto-gestiti sono più efficaci, autonomi, conuna conoscenza più estesa, maggiore capacità decisionale e responsabilità per irisultati ottenuti, con un’elevata performance individuale e collettiva. Perl’autore l’empowerment richiede deciso impegno, leadership efficace e un pianod’azione capace d’influenzare il cambiamento.