Gli interventi statali mirati al contrasto della povertà relativamente al 2014 saranno di 800 milioni di Euro, una somma di tutto rispetto in questi duri tempi, nei quali va facendosi purtroppo strada anche un certo pessimismo, che oggettivamente non giova all'economia perché riduce di molto la propensione al consumo.
Il Presidente del Consiglio Enrico Letta, nel dare la comunicazione, ha precisato che ai primi 500 milioni di Euro che erano stati già stanziati ne sono stati aggiunti altri 300, mostrandosi ben felice dell'importante risultato conseguito.
Ora si tratterà di vedere se tale sforzo sarà sufficiente a prevenire le tensioni sociali (si pensi al cosiddetto movimento dei forconi) che già si intravedono all'orizzonte del 2014, che sarà un anno delicatissimo sia a livello politico (elezioni in vista) che economico.
"Per il nuovo strumento SIA (sostegno inclusione attiva) - ha detto Giovannini, Ministro del lavoro - che andrà a regime nel 2015, abbiamo stanziato 560 milioni di Euro solo per il 2014, a cui si sommano 250 milioni di euro per la Social card (altrimenti detta Carta Acquisti - ndc)".
L'Italia sta attraversando una congiuntura davvero delicata e negli ultimi mesi abbiamo assistito inermi a nuovi fenomeni di degrado sociale di enorme gravità - si pensi a quante persone vediamo frugare ogni giorno tra i rifiuti in cerca di cibo o capi d'abbigliamento - che hanno mostrato il vero volto di un Paese pericolosamente ripiegato su sé stesso, che sembra avere pagato un prezzo eccessivo alla scelta peraltro ineludibile di entrare (male) in Europa.
E' davvero il caso di restare nell'Euro?
C'è dell'altro su cio riflettere. "Nel 2014 dobbiamo avere la riforma del procedimento legislativo”. Lo ha annunciato il premier Enrico Letta. La necessità di una riforma, ha spiegato il Presidente del Consiglio al termine del Consiglio dei ministri, è dimostrata anche da questo ingorgo fiscale di fine anno. A pagare sono sempre e comunque i cittadini, che sono attesi, per il 2014, da una serie di fastidiosi e significativi aumenti (corrispondenza, caffè, carburante).
Preoccupante, per fare un esempio, l'aumento della spesa per fare una raccomandata (+ 50%) che dimostra che i nostri governanti, non certo un esempio di fantasia e creatività, scelgono sempre la scorciatoia di imporre aumenti indiscriminati, che colpiscono un po' tutte le categorie per far quadrare i conti, invece di colpire i grandi patrimoni, dimostrando così una notevole miopia, che rende alla lunga ingiustificabile i loro ricchi compensi.