"Il mio sarà un governo nuovo e più a sinistra". In che senso scusi, mi viene da dire. Renzi è bravo a creare nuove narrazioni, per citare Vendola, anche sulle ceneri di una politica consunta e becera. Cosa c'è di nuovo mi chiedo, nei meschini calcoli di coalizione, inciuci, trame di palazzo: dentro uno fuori l'altro, una poltrona di consolazione per te, un sigillo di sinistra e libertà per dare un tocco noir (o meglio rouge) ad una storiella con trame scontate e persino banali.

Renzi vorebbe, stando a quello che si dice, dare vita ad un governo di legislatura, in grado di riproporsi all inclusive alle successive elezioni.

Per far questo ovviamente deve tirare fuori il NCD di Alfano e imbarcare Vendola. Occhio però che D'Alema, quando ha rimpiazzato Prodi si è fatto male.

Allora che si fa? Tirare avanti quando "il governo ha le "batterie scariche" è rischioso, si rischia di far guadagnare terreno ai populismi (leggi Grillo) e a Berlusconi, di cui sono ormai pochi ricordano gli sfaceli, le Nicole Minetti, le nipoti di Mubarak, le amicizie con i Dell'Utri e i Previti e via discorrendo, senza contare che è un condannato in vi definitiva.

Allora via col Vendola. Potrebbero quelli di SEL astenersi, per consentire la crezione del governo e avere qualche ministro e sottosegretario dopo. La Boldrini per esempio. Si ma dove la mettiamo? Alle pari Opportunità? Perché no. Tanto c'è Franceschini che si sta scaldando per sostituirla alla Camera.

Una bella favola quelli di Renzi, ma assomiglia tanto a una vecchia favola, buona per far addormentare i bambini, che nella fattispecie sarebbero il popolo italiano.

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