Lo straordinario risultato ottenuto nel primo turno delle elezioni municipali francesi dal Fronte Nazionale di Marie Le Pen, inatteso nelle sue proporzioni, è musica per le orecchie della Lega Nord di Salvini e del Movimento 5 Stelle di Grillo che, in Italia, riprendono molte delle posizioni antieuropeiste della Le Pen,
Ma la signora Le Pen non si siede sugli allori e, in attesa di dare la scalata all'Eliseo, studia come capitalizzare il momento favorevole nelle prossime elezioni europee.
Dopo aver dimostrato di essere in grado di far convogliare sul suo partito il malcontento dei francesi per le politiche del partito socialista e del presidente Hollande, la leader del Fronte Nazionale, punta all'onda antieuropeista che monta in tutto il continente.
Una delle prime interviste rilasciate dopo la chiusura dei seggi, è così diventata, di fatto, un appello a tutte le forze politiche europee, alla ricerca di convergenze programmatiche che possano dare vita ad un'alleanza degli euroscettici.
La battaglia sarà per un ritorno agli Stati Nazione, nel rispetto della sovranità dei popoli e delle identità nazionali.
Destinatari dell'appello in Italia sono la Lega Nord e il Movimento 5 Stelle, ma mentre Salvini si è detto entusiasta dell'idea e pronto a discuterne l'applicazione, diverso è il punto di vista di Grillo.
Il Movimento 5 Stelle ha in comune con il Fronte Nazionale francese, la posizione alternativa sia alla destra che alla sinistra Ma proprio in virtù di questa equidistanza, Grillo vede, in un'eventuale alleanza con Marie Le Pen, uno spostamento verso posizioni xenofobe tipicamente di destra, troppo caratterizzanti per il suo movimento.
Quanto basta per escludere ogni ipotesi di alleanza.
La "proposta indecente" di Marie Le Pen è stata lanciata, ma Beppe Grillo è deciso a conservare intatta la sua verginità politica: in Europa come in Italia, meglio soli.