Lo scandalo baby Squillo continua con esiti abbastanza sconcertanti poiché da quanto trapela c'erano imprenditori, avvocati, uomini di Bankitalia e molti "insospettabili" tra le persone che erano solite consumare rapporti sessuali con minorenni, ovviamente a pagamento, in un'epoca nella quale purtroppo il vile denaro è diventato l'unità di misura delle persone e non solo delle cose.
Scandalo baby Squillo: fa una grande tristezza venire a conoscenza del fatto che queste ragazze pretendevano di non ricevere giovani che magari potevano risultare dei loro conoscenti o comunque essere in grado di intuire la loro reale età.
Quando "bambine" di 15 o addirittura 14 anni sono costrette a vendere corpo ed anima c'è davvero troppo che non va nella società in cui viviamo e quindi bisogna fermarsi a riflettere. La notizia che tra i nomi degli affezionati frequentatori delle giovani c'era - almeno questo risulta - l'attuale marito di Alessandra Mussolini, personaggio che non ha bisogno di troppe presentazioni, ha lasciato l'opinione pubblica stupefatta e in un certo senso delusa dato che stiamo parlando di un ex ufficiale della Finanza.
Riaprire le case chiuse?
I contatti telefonici sarebbero eloquenti anche se da un punto di vista penalistico la difesa di Floriani è semplicissima: dovrà semplicemente sostenere che non era a conoscenza del fatto che le ragazze erano delle minorenni.
In realtà la vicenda certo non edificante ha molteplici chiavi di lettura tra cui l'urgenza di regolamentare con nuove norme un fenomeno - quello della prostituzione - certo non nuovo nella complessa storia del mondo. Tra i clienti c'è anche il figlio di un parlamentare del centrodestra (che sarà interrogato nei prossimi giorni).
Così fan tutti? Può darsi. Perché dunque non provare a studiare norme ad hoc capaci di tutelare anche le ragazze spesso vittime di sfruttatori senza scrupoli che le minacciano e sottopongono a violenze fisiche e psichiche per costringerle a prostituirsi? Se ne gioverebbe paradossalmente anche lo Stato, con un sensibile aumento del gettito fiscale. E' così in molti Paesi civili ma evidentemente l'Italia è rimasta indietro anche in questo campo.