Certamente andare ascuola è una occupazione non gradita a gran parte deglialunni di tutto il mondo e di tutti i tempi. Questa è unaverità assodata, e per quanto non edificante, va detta per onore dichiarezza. E sicuramente anche per moltissime mammeaccompagnare ogni giorno i figli a scuola non deve essere la piùpiacevole delle incombenze, magari tra un impegno e un altro,tra una commissione inderogabile e l'altra, o magari prima di correreal lavoro. Per questo motivo l'edificio scolastico dove glialunni si recheranno accompagnati dalle proprie madri, e talvolta daipropri padri, piuttosto che dai nonni, dovrebbe esseretranquillo, sereno e soprattutto senza fastidiose e inquietantipresenze che si annidino nei suoi pressi.

E invece pensate che durocolpo di prima mattina per gli alunni di una scuola romana,l'elementare Carlo Pisacane, di Tor Pignattara, e per iloro genitori, che molto probabilmente erano attesi chi da unagiornata di lavoro, chi da altre incombenze tipiche di un genitore,deve essere stato trovare davanti l'ingresso dell'istituto Borghezio urlante con tanto di megafono.Decisamente cose che possono rovinare completamente una giornata, maanche influenzare pesantemente una vita intera, specie per deipoveri bambini in tenera età.

Borghezio,candidato della Lega all'Europarlamento, si trovava davanti lascuola Pisacane, una delle più multiculturali d'Italia,proprio per protestare contro la presenza di tanti alunni stranieri echiedere la liberazione di Roma da questi ultimi, ovviamenteper mezzo dello stop all'immigrazione.

La storia ha però in questocaso un lieto fine, poichè infatti èstata allontanato dai genitori stessi degli alunni, che lohanno anche chiamato, apparentemente senza alcun motivo, razzistae gli hanno gentilmente spiegato, cosa non semplice, che l'Italia,quella vera, nonriconosce un certo tipo di personaggi. E se li riconosce, li cacciavia come meritano!