Tante cose possono invogliare qualcuno a fare qualcosa, come ad esempio impegnarsi in una attività propagandistica elettorale, pur non ricorrendo alla retribuzione in denaro. In primo luogo si può ovviamente fare leva sulla carta dell'impegno e della realizzazione personale, che certamente per un volontario è fondamentale e dovrebbe costituire la base di partenza di questo tipo d'azione, ma che potrebbe non essere abbastanza. Si potrebbe perciò ricorrere, in luogo della retribuzione in denaro sonante, a qualcosa di più materiale e tangibile, dunque, che non la gloria personale.
Bella ma astratta e intangibile. Si potrebbe magari, perciò, fare leva sulla gola, mettendo in palio una buona cena nientemeno con il leader del Movimento Cinque Stelle, Beppe Grillo.
Come i più attenti avranno già avuto modo di intuire è proprio questa l'ultima strategia messa in campo, proprio dallo stesso comico genovese che, nell'invitare i simpatizzanti Cinque Stelle, oltre a naturalmente quanti sono già attivisti del Movimento, a sostenere col proprio lavoro e a propagandare con la propria opera le idee dei Cinque Stelle, offre come ricompensa, ai cento migliori che si distingueranno in tale lavoro, una cena a Genova offerta proprio da lui in persona. Non si sa se a base di carne o di pesce, ma data la location marittima si propende più per la seconda eventualità.
Il link per diventare attivisti del Movimento e partecipare al "concorso" lanciato da Beppe Grillo, si trova ovviamente sul blog di quest'ultimo, e in queste poche ore già molte persone hanno sottoscritto l'invito. Non si sa se per impegno e soddisfazione personale o perchè buongustai attratti dall'idea di una cena, offerta da qualcun altro del resto, che rende tutto, come sappiamo, anche più gustoso. L'unico fatto certo è che il Movimento Cinque Stelle sembra avere finalmente introdotto una voglia nuova, o forse solamente fatta dimenticare da tempo, di partecipare e impegnarsi nel contesto dell'attivismo politico. Che male c'è a stimolarla prendendo la gente per la gola. Meglio che prenderla per altri posti, come avviene di solito.