Incredibile! Ancora una volta i grandi gruppi finanziari  (l'unione delle banche europee) ed il famigerato F.M.I. (Fondo Monetario Internazionale) rilanciano l'idea di far aiutare le banche in crisi dai cittadini dei vari paesi europei. Significa che i cittadini dovranno dare parte dei loro risparmi al loro governo che li userà per aiutare le banche in difficoltà.

Questo principio e' gravissimo in quanto le banche sono istituzioni private e quindi non hanno alcun diritto di pretendere ciò. Non possono privatizzare a loro vantaggio gli utili  perseguiti e scaricare sui cittadini le loro perdite dovute ad  incapacità gestionale, a loro errori di investimento, e sopratutto alle loro scellerate operazioni speculative.

Occorre passare all'attacco occorre il riscatto della gente, del popolo, degli individui.. Le banche mal gestite dovrebbero anzi essere espropriate, dovrebbero diventare dello stato e quindi di tutti i cittadini. I vecchi azionisti dovrebbero pagarne tutti i debiti creati ed i dirigenti dovrebbero, loro stessi, contribuire personalmente quale indennizzo per gli errori fatti (ad esempio perdendo ogni diritto a liquidazioni e quant'altro anche rispondendone con i propri beni). Allora si che al cospetto di banche divenute  pubbliche, cioè di proprietà di tutti i cittadini, e solo limitatamente a queste, potrebbe valere il principio della solidarietà nazionale. Questa è l'unica risposta che bisogna dare a questi signori che pensano di manovrare il mondo secondo i loro interessi .

Il FMI addirittura parla di un 10% dei depositi bancari da utilizzare quale fondo salva banche! Una operazione del genere porterà sicuramente ad una rivolta popolare mai vista prima  che obbligherà i vari governi a ridefinire le regole del mondo finanziario. Questa volta i cittadini non resteranno inermi, non si lasceranno certo massacrare dal mondo finanziario e bancario; già sono sfruttati dallo stato e da tutti i parassiti che vi girano attorno.

Appare ormai più che evidente la necessità di mettere in discussione i principi che debbono essere alla base del mondo finanziario togliendo a questo mondo ogni prevaricazione sul mondo produttivo, sulle politiche dei governi, sulla vita della gente. Siamo di fronte ad una nuova forma di nazismo economico (ecco perchè i tedeschi ci sguazzano bene) che dobbiamo combattere, annientare  e distruggere.

Un altro elemento di disturbo per la ripresa economica dei paesi europei è l'intollerabile intromissione americana negli affari europei. Il governo di Obama deve smettere di attaccare economicamente l'Europa.

L'incapacità  gestionale delle banche ormai acclarata, la loro gestione allegra dei risparmi della gente, il loro ostentato desiderio di governare il mondo, la loro visione perversa del mondo (pochi detentori dei capitali e la ricchezza in mano di pochi speculatori), sono motivo di grande preoccupazione e di grande incertezza per il futuro dei nostri figli. Se la conduzione europea continuerà ad essere gestita dalle banche e dal mondo finanziario, non ci sara' ripresa economica. Da ciò se ne deduce la necessità impellente di dichiarare guerra ad oltranza al mondo finanziario, al FMI, all'Unione banche Europee, al capitalismo statunitense.

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