Un concorso per soli titoli dedicato ai docenti precari della II fascia delle graduatorie d'istituto. Arriva e fa il giro del web una notizia pubblicata sul sito 'Orizzonte Scuola' che riaccende le speranze di un folto gruppo di insegnanti esclusi dalle linee guida del progetto La Buona Scuola. Si tratta di estendere la possibilità dell'immissione in ruolo attraverso il concorso, oltre che ai vincitori dell'ultimo concorso che di fatto scavalcherebbero in graduatoria i colleghi più esperti, anche ai docenti precari inseriti nella seconda fascia, quella esclusa dall'esecutivo.

La proposta del concorso per soli titoli

Se il governo ha in animo di stabilizzare veramente tutti i precari del settore scolastico, dribblando la sanzione europea che il prossimo 26 novembre potrebbe abbattersi come un tornado sui progetti di spesa del governo, potrebbe tranquillamente predisporre per chi si trova in seconda fascia un concorso per soli titoli. E' nella sostanza una proposta, quella che si legge su Orizzonte Scuola,che si fonda su un semplice principio costituzionale: garantire l'accesso attingendo al 50% alle graduatorie e per la restante parte ai vincitori dell'ultimo concorso. Una semplice norma costituzionale, figlia di una reale volontà politica di razionalizzare gli organici, potrebbe fare in modo che una misura analoga venga attuata attraverso il bando di un concorso come sopra richiamato.

I riscontri

La proposta sta riscontrando grande favore sui social in queste ore, con condivisioni ripetute di un concetto fondamentale che parla di affidare la selezione di un merito definito presunto a questi strumenti obsoleti ( il termine usato in realtà è più forte). Meglio rivolgersi, conclude il pezzo di Orizzonte Scuola, a docenti già collaudati, con tanta esperienza già acquisita nel ramo e che in questi lunghi anni di destabilizzazione della scuola hanno garantito una continuità didattica messa in discussione da cervellotiche riforme che hanno tagliato cattedre ( vedi Sicilia ) e aule, creando classi iperaffollate dove lavorare è divenuto un lavoro per Superman. Se da un lato è bene chiarire che si tratta solo di un'idea, valida sicuramente ma solo di idea si può parlare al momento, dall'altro ci si auspica che questo messaggio venga portato al Governo, in ispecie alla sede del Miur.

Non gli sembrerà il vero di accogliere una semplificazione che non sono stati in grado di cogliere in sei mesi di stentato governo. E se qualcuno dovesse obiettare che mancano le coperture, si farà sempre in tempo a suggerire una emissione straordinaria di titoli di Stato a sei mesi che sono andati benissimo, come negli ultimi report di Borsa si può vedere.