Pensare fa male, si sa. Fa venire dubbi, fa venire perplessità, fa mettere in discussione lo stato delle cose costituito. La gente non deve pensare, semplice. Se la gente non pensa, la gente è assoggettabile. Se la gente non pensa, la gente ha paura. Per questo il terrorismo colpisce la libertà di parola. Sempre.

Riviste come quella del Charlie Hebdo fanno pensare, fanno riflettere e stimolano l’opinione pubblica.

Fanno comprendere le contraddizioni del mondo, avvicinano le genti (anche quelle di religioni diverse) e abbattono l’ignoranza. Con l’arma più bella che c’è. L’ironia. E il terrorismo, invece, vuole l'ignoranza. L'ignoranza crea paura e senza paura il terrorismo non ha motivo d'esistere.

Nel 2014 l'ISIS ha attaccato più volte la libertà d'opinione. Ha ucciso il giornalista del Global Post Foley, ha ucciso cronisti e inviati di tutto il mondo.

Perchè dire la verità fa male al potere costituito. La verità fa bene solo alla democrazia. L’integralismo ha paura di questo. L’integralismo vuole stimolare la paura, creare dissensi, creare caos. Perché l’armonia e la pace non fanno il suo gioco.

Attenzione l’integralismo, non l’Islam. L’Islam non ha nulla a che fare con i due killer che ieri hanno ucciso 12 persone a Parigi. Quello era integralismo, era terrorismo.

Perché il terrorismo deve comandare le genti con la paura. L’Islam no. Il terrorismo attacca le redazioni dei giornali e la libertà di parola. L’Islam no.

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