L'unico modo per combattere la crisi è incentivare le vendite attraverso offerte definite "imperdibili". Era diventata una vera e propria moda, nata da pionieri del settore come il colosso Groupon e copiata da tantissimi siti web, grandi e piccini, con l'intento di cavalcare l'onda di quel momento, le offerte attraverso i coupon e buoni sconto gratis.

I buoni sconto, la pubblicità che non va

Inizialmente l'idea dei coupon o buoni sconto era diventata una vera e propria moda, l'incentivare gli acquisti attraverso degli sconti da stampare, metteva in frenesia il pubblico in cerca del risparmio soprattutto quando le offerte pubblicate erano a numero chiuso, una vera corsa all'acquisto del coupon in scadenza.

Successivamente Groupon ha dovuto fronteggiare numerosi siti web di offerte e promozioni, sia per chi offriva l'offerta sotto forma di Deal con scadenza, sia chi offriva, previo accordo pubblicitario con i gestori diattività commerciali, buoni sconto gratis da stampare e consegnare presso l'attività commerciale al fine di avere lo sconto desiderato. Una pubblicità, quella attraverso buoni sconto, che non ha avuto il risultato desiderato, passata la moda della novità sono iniziati i disguidi e le lamentele, tanto da bocciare Groupon, Groupalia e tanti altri con recensioni molto negative, fino al punto di mettere la parola "fine" alla moda dei buoni sconto, definendo questo tipo di pubblicità "passata" e "poco utile" senza evidenti ritorni economici.

Perché non funziona?

Affidarsi a questo tipo di pubblicità, inizialmente per molti, ha dato molte soddisfazioni grazie alla numerosa affluenza di pubblico, ma andando a tirare le somme, molti commercianti si sono resi conto che dal punto di vista economico, ci si perdeva proprio perché all'azienda pubblicitaria, oltre ad un costo base per la realizzazione dell'offerta, doveva essere corrisposto una percentuale per ogni "deal" venduto, lasciando ai commercianti solo le "briciole". Questo ha portato a numerose scorrettezze nei confronti di clienti, soprattutto in ambito ristorazione, dove per rientrare nei costi del coupon, la qualità scendeva di molto scatenando l'ira e la delusione di chi, acquistando il coupon, credeva nell'affare.

Successivamente ai coupon tantissimi siti web, alcuni anche amatoriali, hanno puntato tutto sulla pubblicità attraverso i buoni sconto gratis, altro sistema che richiede, per una pubblicità efficace, un costo di affiliazione ma che in realtà propone sotto forma di buono sconto nient'altro che offerte o sconti già esistenti presso l'attività commerciale e quindi usufruibili anche senza il coupon cartaceo. Un fallimento quello dei buoni sconto, dettato non da un'idea non efficace, anche perché sotto il profilo pubblicitario è comunque evidente la promozione pubblicitaria dell'attività commerciale, ma bensì dettato dalle scorrettezze di commercianti cheattraverso false promozioni, credevano al miracolo commerciale.

La pubblicità resta l'anima del commercio, ma la correttezza nei confronti delle persone resta il nodo principale da sciogliere se si vuole vendere un prodotto. Finisce un'era, quella della pubblicità attraverso Coupon e Buoni Sconto Gratis.