Un' aria pesante, si preannunciava già dopo il pesantissimo 6-1,subito in Champions League da parte del Barcellona.

Ed è infatti così che a distanza di due giorni dalla partita persa in casa con l' Atalanta per 2-0, che oggi la Roma ha subito la contestazione di una cinquantina di suoi tifosi.Non è il pesantissimo 6-1 che ha scatenato questa protesta, è infatti altrove che la dirigenza e la società dovrebbero cercare le motivazioni a mio avviso.

I motivi della contestazione

Passi falsi, errori tattici e tecnici, continui copioni che si ripetono, purtroppo regalando uno spettacolo assai lontano dalle aspettative dei tifosi.

Bologna è stato il primo campanello,è in quel pantano che si è invischiata la Roma, una prova mediocre che aveva genarato già i primi malumori.Il Barcellona era inarrivabile, probabilmente si, ma limitare i danni sarebbe stato quantomeno doveroso,invece la partita è sembrata abbandonata a se stessa, sconsolata trama di una infausta sciagura.Il riscatto, doveva essere immediato e invece, un' attenta Atalanta è stata artefice del "colpo di grazia".Una partita da giocare con orgoglio, con maggior vigore, da affrontare con il coltello fra i denti, questi probabilmente i pensieri di molti tifosi romanisti, ancora una volta delusi.

Romanisti che esprimono da sempre passione, che si adattano sempre alle situazioni e tutto per amore di una maglia.Una maglia che definisce una città,che definisce un' insieme di persone, che definisce un'appartenenza, una condivisione, un' amore. Un' amore che ad oggi dev' essere sembrato mal riposto o quanto meno tradito.

La contestazione

Una cinquantina di tifosi hanno accolto i giocatori della Roma con cori di protesta, 50 kg di carote lasciati fuori dai cancelli e uno striscione di scherno con scritto "Buon appetito, conigli!".Sono stati vittime dei cori anche il presidente e l' amministratore delegato della Roma, la contestazione si è infine spenta dopo l' arrivo al centro sportivo di tutti i calciatori, che hanno così potuto dare inzio agli allenamenti.

La misura sembra essere colma, gli striscioni non lasciano spazi alle interpretazioni, ci vogliono uomini!

Le regole del calcio sono semplici è per questo che ancora oggi è il più grande spettacolo del mondo,e i bambini sono i primi a viverlo con gioia.Sono però quelle regole a non imporre sconti a nessuno, sconti che di certo non fanno i tifosi nei confronti della loro squadra.Impegno massimo, e poi viene il resto, questa è la prima regola.

Oggi la notizia a mio avviso non è la contestazione goliardica o meno, che la Roma ha subito, ma il fatto che il tifo romanista nonostante tutto è ancora presente e vigile.La Roma per prima dovrebbe gioirne, la prima a beneficiarne sarà lei, ne sono sicuro.Una squadra senza tifosi non avrebbe senso di esistere,una rosa senza spine non sarebbe la stessa cosa, un amore senza discussioni sarebbe piatto, una Roma senza polemiche sarebbe anonima.

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Più che preoccuparmi di chi siederà sulla panchina, da qui in avanti io cercherei solo di assicurarmi che i giocatori abbiano recepito il messaggio della tifoseria.Mai più scarso impegno, mai più figuracce, la Roma non le merita i loro tifosi neanche.

Intanto la Roma è in ritiro, ed è auspicabile che questo possa dare un segnale, una scossa.

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