Nella puntata del programma televisivo "Otto e Mezzo" di martedì 26 gennaio 2016, l'on. Pier Luigi Bersani ha chiarito il suo pensiero su alcuni aspetti della politica interna italiana. Secondo la Gruber, i deputati che fanno capo all'on. Verdini non voteranno la sfiducia al Governo Renzi. Bersani ritiene l'accordo con Verdini, che non nasce oggi, un percorso che "debilita il profilo ideale del PD" che deve sempre essere un partito di centrosinistra, ulivista. Sempre secondo l'ex leader, questo Paese, senza il PD, non saprebbe dove andare, visto che rappresenta l'unico minimo comune denominatore democratico fra cultura laica e cultura cattolica.
Tentativi di costituire un nuovo centrosinistra
Per quanto riguarda il tentativo di Fassina ed altri di formare un nuovo centrosinistra, anche se guarda con simpatia ai colleghi, Bersani ritiene che non si possa fare senza il PD. Infine, dichiara che darà una mano a chi afferma le radici uliviste di questo partito.Qui si concludono le considerazioni dell'on.Pier Luigi Bersani, relative al suo intervento alla trasmissione di Lilli Gruber.
Riteniamo che lasinistra del PD abbia sempre avuto, dalla sua parte, buone ragioni per polemizzare con la maggioranza del partito. Non tanto per questioni di sostanza, ma quanto per questioni formali. La maggioranza attuale del partito fonda la sua solidità numerica su quanto avvenuto alle ultime elezioni politiche che ha riportato una maggioranza "sui generis", ma vera.
Non bisogna dimenticare che tra quegli uomini e quelle donne della sinistra, vi sono persone che si sono battute per ottenere l'attuale consistenza politica. La maggioranza non ha valorizzato, come era giusto fare, tutti quelli che si sono adoperati per il Partito Democratico: è questa la questione formale a cui prima si faceva riferimento.
Per restare a galla occorre il consenso
Altra questione importante, in politica, è quella di osservare scrupolosamente le regole della democrazia. Un Governo deve avere una maggioranza che gli derivi o dai voti degli elettori con maggioranza assoluta, oppure da coalizioni, con affinità ideologiche e di programma, ma che comunque siano chiare agli elettori prima di recarsi alle urne.
Sbagliato e non democratico è un sistema che, per stare a galla a tutti i costi, mette insieme partiti non compatibili. Quando un Governo non ha la maggioranza, in democrazia, si deve dimettere ed è necessario passare ad uno step successivo, adoperandosi per raccogliere intorno a sé i consensi necessari per governare.
È ancora possibile rinvigorire l'azione del Governo
È doveroso dire e ricordare, facendo un passo indietro, che da decenni, in Italia si parla di riforme, considerate fondamentali per lo sviluppo, e che mai nessuno ha voluto o saputo fare. Per semplificare, diciamo che non vi sono mai state le condizioni per trovare un punto di incontro tra i partiti, visto che è necessario che ci sia un certo tipo di dialogo con le opposizioni.
Questo Governo è riuscito ad avviare riforme molto importanti, ed ha bisogno del giusto riconoscimento per continuare sulla strada del cambiamento in atto. Si tratta solo di mettere insieme le forze: uniti si vince. La sinistra del partito ha uomini e donne validi,per assumersi responsabilità di Governo,come più volte ripetuto.