Domenico Berardi, dopo aver rifiutato il trasferimento alla Juventus, starebbe flirtando con l'Inter. La notizia, diffusasi in queste ore, ha trovato conferma nelle parole dell'agente dell'attaccante, Simone Seghedoni, che ha dichiarato come i nerazzurri siano determinati a chiudere l'operazione. Nel caso in cui Berardi approdasse alla corte di Mancini per i cinquanta milioni lordi tra stipendio e cartellino di cui si parla, non si tratterebbe comunque di uno smacco per la società bianconera. Elenchiamo cinque buoni motivi per cui l'affare Berardi-Juventus è meglio che non si faccia.

Carattere debole

Berardi ha dimostrato in diverse occasioni di essere caratterialmente debole e non sopportare la pressione. Il fatto stesso che abbia rifiutato il salto nella Juventus, dimostra come manchi totalmente della mentalità per poter fare la differenza in un grande club. Se vai in una big la testa conta più dei piedi perché, senza il giusto approccio, rischi di affondare.

Insicuro

Berardi sembra essere un insicuro. Preferisce avere delle certezze e non ama mettersi in gioco. All'Inter andrebbe solo se avesse il posto assicurato, cosa che non gli può promettere la Juventus, e con determinate assicurazioni tattiche (ovvero la possibilità di fare l'esterno nel 4-3-3 o nel 4-2-3-1).

Recordman di cartellini

Berardi in tre stagioni di serie A ha collezionato 33 cartellini gialli e tre rossi, ovvero 6 gialli meno di Bonucci e Chiellini messi insieme (che ne sommano 39, 17 il livornese e 22 il viterbese) e 2 rossi in più della coppia della Juventus. Un'enormità che manifesta come il ragazzo non abbia la tranquillità e la testa adatti per giocare in un grande club. Per dire, l'altro bad boy del calcio italiano, Balotelli, somma 39 gialli e 1 rosso in tutta la sua carriera in serie A.

Giocatore monocorde

Berardi pare essere diventato un giocatore monocorde. Se si prende ad esempio la sua ultima (disastrata) stagione con il Sassuolo, si può notare come, a forza di giocare sempre ala nel 4-3-3, il suo gioco si siano fatto prevedibile.

Gli avversari lo marcano sempre più con estrema facilità e lui trova difficoltà nel far valere le sue doti tecniche.

Crescita zero

Rispetto al suo esordio in serie A, Berardi non sembra essere cresciuto granchè. Nella stagione 2013/2014 stupì per velocità e tecnica poi, nelle due successive annate, sembra essersi imborghesito. Del resto, basta vedere i dati relativi alla sua frequenza realizzativa. Nel 2013/2014 mise a segno 16 reti in 2183 minuti (uno ogni 136), nel 2014/2015 segnò 15 gol in 2682 (uno ogni 179), mentre, lo scorso anno, 7 gol in 2181 (uno ogni 311).

Berardi non vale la Juventus

In questo momento, Berardi non è un attaccante che vale 50 milioni tra cartellino e ingaggio lordo, nè può avanzare pretese di nessun tipo in una big.

Se l'Inter è disposta a sborsare questa cifra per il giocatore ben venga. Il ragazzo ha sicuramente talento, ma sembra mancare del carattere necessario a emergere. Dispiace perchè è italiano ed è giovane ma, se non cambia testa, rischia di rimanere nel limbo del calcio importante.