Ennesimo attacco dell'Isis in Europa, in Francia, a due passi da Rouen, città natale del presidente Holland e tristemente nota per il rogo di Giovanna d'Arco. Assaltata una Chiesa e sgozzato il parroco: diversi ostaggi liberati dopo l'intervento della polizia francese, uccisi i due criminali inneggianti all'Isis che ha rivendicato nei suoi canali l'attentato, diffondendo il filmato di giuramento alla causa degli attentatori stessi. Dopo Parigi e il Bataclan e Nizza, nel cuore dell'Europa, ormai, lupi solitari, emulatori o terroristi islamici radicali conclamati che siano, sembra una guerra quotidiana a Francia e Germania.

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Antiterrorismo o Lombroso?

L'Unione Europea continua - almeno secondo diversi commentatori - a minimizzare: governi e media filoeuropeisti buonisti parlano di persone con problemi psichici.

Nonostante l'escalation dopo Nizza, l'Unione Europea ha confermato la politica dell'accoglienza come strategia principale. Anziché con l'antiterrorismo o interventi militari concreti programmati, non quasi effimeri come quelli della cosiddetta coalizione internazionale (Russia di Putin a parte), metaforicamente l'Europa sembra rispondere con...le teorie di Lombroso: una retorica, ci pare, giustificazionista, che rischia di trasformare dei veri fanatici dell'Isis in "banali" psicopatici.

Da un lato i fatti testimoniano di folli criminali che si richiamano a Maometto, dall'altro si osserva certa debolezza dei leader e premier delle nazioni europee direttamente coinvolte. Alcuni critici parlano provocatoriamente di leader  "diversamente pazzi".

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In ogni caso, crediamo, è tempo di dimissioni per Holland, la Merkel e anche Renzi: la politica della sicurezza filobuonista europeista sembra un colabrodo. In Italia, ogni giorno aumentano le tensioni multietniche, in Germania è crollato il mito della sicurezza tedesca, in Francia, da "Charlie" in poi è un disastro. Nizza era forse indifesa lo scorso 14 luglio, e il governo Holland avrebbe fatto pressioni per occultare ulteriori orrori durante la strage al Bataclan.

Eurabia è già cominciata?

Sulla pelle anche di milioni di onesti migranti, la sottovalutazione storica delle denunce di una certa Oriana Fallaci (e diversi altri eretici, rispetto al pensiero unico, fino allo stesso scrittore di "2084", Hollebeque) ha generato quella che gli storici chiameranno probabilmente terza guerra mondiale (sebbene non ufficiale). Gli scenari futuri sono oggettivamente inquietanti, come nel celebre dipinto di Bosch "La Nave dei Folli", ma forse il cosiddetto orizzonte degli eventi è già stato superato.

Un dato – di cui quasi nessuno discorre – è in primissimo piano sul piano storico. Si è mai vista una nazione attaccata militarmente che nei fatti non si difende? Oggi l'Unione Europea non si difende, anzi continua in un certo senso a importare quasi liberamente dei potenziali terroristi, mescolati ai disperati del terzo mondo. Inedita dinamica storica contraria persino all'elementare istinto di sopravvivenza. Oppure Eurabia è realtà già indicibile?

Da Rouen, il cerchio sembra chiudersi con certa tradizione musulmana storica, ma non è una rievocazione dei tempi delle crociate o di Lepanto. Dopo diverse migliaia di cristiani sterminati nel terzo o quarto mondo negli ultimi anni, oggi la storia registra il più grave attacco contemporaneo in Europa alla Chiesa cattolica, un sacerdote sgozzato nel peggior rituale islamico. Alla faccia di Voltaire e della libertà.