Negli ultimi tempi, purtroppo, si notano sempre di più i segni di intolleranza da parte degli italiani verso i popoli di altre culture. Le troppe informazioni ingrandite dai media, dalle reti sociali e dai tabloid di internet con fatti mal riportati e spesso ingigantiti, fanno sì che le persone stanche della crisi che attanaglia sempre di più e sfiancate da un governo che sembra promettere e mai mantenere, ripongano colpe non fondate verso la gente che ha un altro colore. Questo è successo ad un ventitreenne vicentino che, probabilmente annebbiato dai fumi dell'alcol, in un caldo sabato sera d'estate ha deciso di farsi giustizia andando a caccia armato di accetta, in una zona affollata da extracomunitari, di tutte quelle persone che avrebbe incontrato sulla sua strada e che fossero state di un colore diverso dal suo.
Cosa è successo quel sabato sera
Quella sera intorno alle 22,30 il giovane ragazzo, sicuramente in stato di ebrezza, è uscito in strada e per le vie della città di Vicenzaedavrebbe seminato il panico tra i passanti. In una calda sera di luglio l'uomo, brandendo un'ascia, si sarebbe aggirato per il quartiere veneto gridando "Via o vi ammazzo!". Secondo le testimonianze delle persone che si trovavano nei dintorni, le minacce sarebbero state rivolte solamente alle persone di colore che il giovane vicentino avrebbe incrociato sulla sua strada.
L'intervento delle forze dell'ordine
Gli agenti dell'arma dei carabinieri sono stati allertati dalle persone che in quel momento si trovavano per strada e che spaventate dal ragazzo, evidentemente sotto l'effetto di alcolici, sono intervenute.
L'uomo, allarmatodalle sirene, si sarebbe prontamente dileguato ed avrebbe fatto perdere inizialmente le sue tracce. Il giovaneinfattisi sarebbe intimorito e diretto verso la propria abitazione, pensando probabilmente di non essere stato riconosciuto da nessuno. In un secondo momento però i carabinieri lo hanno rintracciato e prelevato per condurlo presso la caserma per l'interrogatorio, con l'accusa di minaccia aggravata e porto di armi abusivo.