A soli 14 giorni dall’Election Dayi sondaggi della CNN e dell’ABC, anche se con qualche margine di differenza l’uno dall’altro, danno la candidata Democratica Hillary Clinton vincente sul candidato Repubblicano Donald Trump.
Sicuramente decisivo l’ultimo testa a testa televisivo, svoltosi il 20 ottobre. Qui la Clintonha dimostrato, all'intero paese, di trovarsi a proprio agio nell'affrontare qualsiasi tipo di tematica e, cosa più importante, essere più preparata rispetto al proprio avversario. Il quale, incalzato dagli attacchi, ha esibito una notevole incertezza; non riuscendo a replicare a dovere.
Hillary Clinton certa di usufruire di un forte consenso, inavvicinabile, in diversi Stati chiave e negli "swing states", che solitamente decidono il candidato che salirà alla Casa Bianca, ha deciso di alzare il tiro. Sentendosi già la vittoria in tasca, vorrebbe regalare al partito Democratico quegli stati che, generalmente, riversano milioni di voti ai Repubblicani.
Insomma, vuole prendersi tutto!
Vuole passare alla storia non solo come il primo Presidente degli Stati Uniti donna, ma anche come la Democratica che è riuscita a distruggere totalmente il Partito Repubblicano; e, come ha dimostrato durante questa campagna elettorale e i tre testa a testa televisivi, ne ha sia la forza che le possibilità.
Trump, di contro, ha dimostrato di non essere all'altezza delle aspettative. Non in grado di fronteggiare l’incalzante scalata della Clinton, incapace di attirare su di sé le simpatie dei, pur moltissimi, elettori americani che ancora non hanno deciso da che parte stare. Vittima del suo ego smisurato, in un mondo che sta cambiando, dove la superiorità dell’uomo sulla donna è ormai un concetto obsoleto, si è lasciato andare a dichiarazioni poco rispettose sulle donne che lo avevano accusato di molestie; affossando del tutto la sua corsa alla Casa Bianca e consegnandola, così, nelle mani di Hillary che ringrazia.
Anche i suoi compagni di partito, in questi giorni, stanno battendosi il petto recitando il mea culpa.
Se solo, durante le primarie, avessero scelto un candidato unico da opporgli, se solo si fossero dissociati per tempo, forse le cose starebbero diversamente. Ma ormai è troppo tardi e la sconfitta è evidente.
Una donna 45° Presidente degli Stati Uniti d'America
Hillary intanto prosegue la sua marcia verso il successo, dichiarando di non rispondere più agli attacchi dell’avversario, in quanto reputati innocui.
Ma chi è effettivamente Hillary Clinton?
Sicuramente una donna con un carattere molto forte. Cresciuta in contesto politico, totalmente diverso da quello in cui è cresciuto Obama. Un contesto in cui la Guerra Fredda contro la Russia era uno dei punti fermi della politica Americana. Il padre ufficiale di marina durante la guerra, fu un repubblicano ferocemente anti-comunista e anch'essa, per un determinato periodo, militò all'interno di quel partito che adesso sta cercando di distruggere.
Sempre stata, in privato, molto fredda nei confronti della politica “di reset” di Obama, farà corrispondere la sua presidenza ad una politica estera più aggressiva; ridando un ruolo di leadership ai generali. Questo è anche il parere del presidente Russo Putin, il quale teme una sua salita alla Stanza Ovale. "Con lei alla Casa Bianca, i rapporti tra Mosca e Washington potrebbero subire un ulteriore raffreddamento", ha dichiarato durante un'intervista.
Del resto è opinione di molti che, durante i due mandati del marito Bill e mentre ricopriva la carica di Segretario di Stato nel 1° governo Obama, fosse lei a manovrare le redini del gioco.
Il giornalista premio pulitzer S. Hersch in un suo articolo denuncia, pubblicato l'8 maggio 2016, rivela che fu proprio lei a montare una congiura internazionale che vedeva il governo Obama insieme ai leader di Turchia, Arabia Saudita e Qatar, imbastire un attacco con gas sarin e darne la colpa ad Assad. Inganno che avrebbe permesso agli Stati Uniti e ai Sauditi di invadere il territorio Siriano.