La vita del musicista è dura, sacrificata e intensa. Chi potrebbe più di loro esprimere il valore della vita? Conoscendo la tristezza, vivendo a pieno e confrontandosi con un pubblico ( il più delle volte critico), è lì che si conosce il vero significato della parola amore. Ci sono varie tipologie di musicisti e vari generi musicali, molti di essi in contrasto, ma tutti accomunati dal più grande dono che la terra abbia mai potuto creare, la Musica!
Poi in fondo, ma non per questo la peggiore, esiste la categoria degli artisti di strada, una classe sempre in continua lotta, sempre alla ricerca di se stessi e del vero valore della vita.
A differenza di come si potrebbe pensare, loro non sono li per caso, loro sono in quell'esatto posto perchè vogliono essere lì, vogliono raccontare ,senza farsi notare, la loro grande storia, il loro grande coraggio. Spesso sono nomadi della città, altre volte del mondo.
Io personalmente ritengo questa figura essenziale per la sopravvivenza di una musica più pulita e sincera, una musica che elimina l'invidia e la concorrenza, una musica che arriva dritto al cuore e scava nel profondo dell'anima. Chi più di loro può essere apprezzato, chi più di loro è a contatto con il vero pubblico? Nessuno.
Tu sei li, seduto sul gradino di una piazza, con il tuo strumento, fai la cosa che ti piace di più al mondo, vendi arte gratis e il pubblico che più apprezza ti ascolta, mentre mangia un gelato si ferma, ti guarda e ammira.
Non obblighi nessuno ad elogiarti, ad applaudirti. Loro sono li e proprio come te fanno ciò che ritengono più opportuno.
Tu sei l'artista, loro sono la Strada. Tra di voi c'è un legame forte, quasi inseparabile, che negli anni non finirà mai, non potrà mai finire. L'esempio per eccellenza è la città di New Orleans, la culla del jazz, la culla della musica libera, la musica da strada. Lì è festa dalla mattina alla sera, la musica riscalda l'anima e stringe più forte tra loro le persone. C'è un aria magica, non importa quanto tu sia bravo o preparato, l'importante è tenere il tempo, sorridere e mettere la nota al posto giusto nel momento giusto. Non si paga, se ti piace resti li, altrimenti passi avanti.
Cosa voler di più dalla vita? Niente.
Infine si ricollega tutto ad un'unica parola, la parola amore. Un parola grande come il mondo e un significato sconosciuto a tutti, un significato nascosto dentro di noi. Si può suonare non sapendo quale sarà la tua paga a fine giornata? Si può essere positivi sapendo di non riuscire ad arrivare a fine mese?
La risposta, almeno nella scrittura è semplice, la risposta è SI.
Ma ad una condizione, alla condizione che ciò che si sta facendo e ciò per cui si sta lottando sia frutto di un volere che va oltre ogni cosa, un volere che conosce la parola Amore.
Questo articolo è stato fonte di ispirazione capitando per caso nella lettura di una notizia di molti anni fa (più precisamente del 2007).
Il grande violinista Joshua Bell è stato invitato a suonare gratis nella metropolitana di New York per 45 minuti, portando a casa la bellezza di 30 dollari (un terzo del costo di un biglietto di un suo concerto). Raccontando questa storia ha dichiarato che inizialmente si è concentrato solo sulla sua musica ma poi ad un certo punto ha iniziato a chiedersi perché nessuno lo ascoltasse e per quale motivo non apprezzassero la sua musica.
La sua riflessione non ve la svelo ma è più o meno simile alla mia conclusione.
Non esistono musicisti di serie A e di serie B, esistono soltanto artisti che hanno voglia di esprimere la loro arte e la loro storia ed il pubblico è la mano che dirige il gioco è sceglie la cosa che più lo fa innamorare.