Indietro non si può tornare, si deve procedere, proseguendo per la strada intrapresa, europa pro o contro che sia e Bersani o altri che si lamentino. A Leopolda finita Renzi non vuole né polemiche né sguardi al passato. Poi la prossima scadenza elettorale dirà qualcosa di più.
Il Premier va avanti deciso
Il dialogo è dialogo, e va proseguito, ma non si può fermare il processo di riforma e rottamazione, anche se qualcuno storce il naso o ironizza. L'Europa può attendere, potrebbe essere il titolo diunfilm con protagonista principale Matteo Renzi, che uscito da una edizione della Leopolda al top e con un discorso in grande stile, ora si prepara a situazioni conflittuali e magari davvero critiche con oppositori interni e esterni al partito, laddove gli interni sono quasi certamente i peggiori, ma non comunque temibili.
PIerluigi Bersani vuole restare dentro, ma nessuno lo vuole fuori, ma quando accetti delle regole quelle vanno seguite e rispettate. E quindi? Poi di mezzo c'è l'elezione del Presidente degli Stati Uniti, che per quanto lontano dal nostro Belpaese non è proprio così estraneo alla politica nostrana. Ma su questo si vedrà. Il problema è che Matteo deve fare i conti con una sinistra critica, interna al partito, che forse, o senza forse, non sa cosa vuole, a parte il creare destabilizzazione nel Partito Democratico.
Anche le critiche i lamenti spesso insidiosi nei confronti del Ministro Maria Elena Boschi, sembrano spesso dei tentativi per punzecchiare se non addirittura per scardinare quel che Matteo Renzi sta costruendo, spesso a fatica, in un Paese lasciato da tempo allo sbando.
L'economia è in crisi, non ci sono dubbi, ma quanto di questa crisi è attribuibile all'attuale Governo? Credo ben poco o nulla. Certo servirà molta pazienza e disponibilità al dialogo e alla collaborazione, ma per Renzi non mancheranno le occasioni per dimostrare il suo valore in questa fase delicata della storia d'Italia.
Del referendum Costituzionale a molti, o almeno a tanti, importa ben poco, vedendolo più che altro come occasione per distruggere quel che si sta per costruire. Vedremo, ma comunque l'occasione per Matteo rimane ghiotta, dimostrare quanto vale e superare se stesso, con una Italia che esce dalla crisi senza essere ai piedi di una Europa spesso troppo distratta e coinvolta solo quando si deve battere cassa.