Trumpè in vantaggio nei sondaggi sullaClinton. Ma, come sempre, questo aspetto è secondario, anche se i media lo sparano come se si trattasse di un'Armageddon prima del risultato finale delle elezioni USA. Il vero nodo, corposo e storicamente decisivo, è un altro:DonalTrumpha già vinto, in realtà. Ha già vinto la sua guerra contro l'establishment americano che ha il suo quartier generale negli uffici della famigliaClintone vede oggiHillaryavanzare, pancia a terra, alla conquista di nuovi spazi. Ma il giocatolo si è rotto.

Il Direttore dell'FBI viola l'Hatch Act

Veniamo ai fatti. Allora, il Direttore dell'FBI,Comey, ha certamente violato l'Hatch Act, ossia quella parte della legislazione federale USA che impedisce ai pubblici funzionari, soprattutto con ruoli apicali, di entrare nel lagone politico. Questa parte della legislazione federale è stata variamente emendata, una prima volta nel 1993, ma la sostanza è rimasta la stessa:Comeyha dunque violato la legge federale, di cui è garante, tra parentesi.

Ma, come ho già osservato, la riapertura dellapartita politicasulla Clinton è così smaccatamente politica da far pensare che il Direttore dell'FBI sapesse già che il prossimo inquilino alla Casa Bianca sarebbe stato il tycoon inviso all'oligarchia filoclintoniana. Ragion per cui, meglio violare la legge che lasciarsi scappare quest'occasione storica diendorsementnon richiesto, ma così provvidenziale alla causa diTrump.

Ma è solo questa la ragione della ripresa politica e pubblica diTrump?

Le "presstitutes" dei giornali USA non reggono più la fine dell'impero clintoniano

La guerra fredda, riveduta e corretta, con questi chiari di luna, anche in area atlantica, in primis USA, non convengono più a nessuno, salvo alla dinastia Clinton. Le "presstitutes", come Paul Craig Roberts definisce i giornaloni americani schierati, coltello fra i denti, con la candidata democratica, non reggono più al crollo storico dell'immagine della dinastia Clinton.

La politica dell'ex presidente Clinton, volta ad accorpare i grandi cartelli dell'informazione, della finanza e delle grandi imprese, in patente violazione delle leggi americane, dallo Sherman Actdel 1890 alFederal Trade Commission Actdel 1914, è oggi sotto accusa, semplicemente perché ha nuociuto, nel medio-lungo periodo, al popolo americano dei produttori e dei consumatori, facendo diventare ancora più ricco chi già ricco era, banche e grandi corporations.

Il grande filmThe Company Mendel registaJohn Wells, anno 2010, descrive la parabola matura di questo processo di espansione del potere delle corporations che detengono la proprietà dei grandi hedge funds, contro la vera capacità di produrre capitale attraverso l'eccellenza del capitale umano. E' un'eredità clintoniana, questa, al pari del crack sui derivati attraverso la bolla immobiliare dei mutui facili fine anni '90.

Oggi iClintonpagano i conti eHillary li sta pagando su due fronti, personale, con la questione del conflitto in Medioriente, e rapporti con l'Isis, e familiari, a causa degli illeciti federali diBill Clinton, coperti finora daEdith Ramirez,a capo dell'Antitrust USA.

Questa è la vera posta in gioco a pochi giorni dalle elezioni americane e, come si sta rivelando sempre più chiaramente, anche in America, sulla bandieraa stelle strisce, da qualche parte, c'è scritto: "Tengo famiglia".

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