Fuocoammare, un film di Gianfranco Rosi, già premiato con l'Orso d'Oro al festival internazionale del cinema di Berlino, è sbarcato sulle coste della California con una nomination come miglior film-documentario e concorrerà per l'89esima edizione degli Academy Awards.
Dopo la precedente esclusione dalla selezione per i film concorrenti in lingua originale, l'Italia di Gianfranco Rosi porta Lampedusa ad Hollywood grazie ad un film dove la vera protagonista è proprio l'isola sicule. O meglio, sono due diverse Lampedusa che si confrontano solo grazie alla figura di un medico locale, Pietro Bartolo, che in cinque minuti, o poco più, di testimonianza memorabile spiega cosa significa accogliere e curare i migranti.
Take your broken heart, make it into art
Grazie a questa candidatura Fuocoammare è uscito negli Stati Uniti, accompagnato anche da una retrospettiva sul lavoro del regista, ottenendo incredibili recensioni e collocandosi ai primi posti fra i migliori film dell'anno in alcuni prestigiosi giornali americani.
Un'incredibile attenzione quella dei media di una nazione che ad oggi grida all'Impeachment per Trump e fomenta un'inarrestabile protesta contro il bando anti musulmano (no all'ingesso negli Usa di rifugiati e cittadini di 7 paesi a maggioranza musulmana) del magnate repubblicano.
La richiesta dei Procuratori generali statunitensi? Una dichiarazione di incostituzionalità per l'ordine esecutivo contro i viaggiatori provenienti da sette paesi a maggioranza islamica perché in contrasto con la libertà di culto e religione costituzionalmente sancita e garantita negli States.
L'opinione della popolazione yankee? Il fuoco della protesta divampa. Il 51% del popolo americano ritiene che il presidente non dovrebbe essere il loro leader. Migliaia di persone affollano gli aeroporti, simbolo del blocco alla frontiera musulmana, e urlano sventolando striscioni riportanti lo slogan: "No Muslim Ban" (no al bando per i musulmani).
Il parere dell'Onu? Un Bando illegale e meschino.
La risposta del Presidente? "La mia politica è simile a quella di Obama nel 2011 quando bandì i visti per i rifugiati dell'Iraq per sei mesi". Trump tira dritto (e mette alla porta il Ministro della Giustizia reggente per parere discorde).
La posizione dell'Unione Europa? "Noi non discriminiamo!"
E dal canto suo, l'Italia, con la sua antica normalità di Fuocoammare, statuetta dorata o no, ha già vinto il premio della sensibilità.