In Italia, l'utilizzo molto accentuato della carta-moneta per i pagamenti, ci pone tra i paesi in cui le transazioni avvengono, per un 80% circa, in contante. I pagamenti alternativi al cash si manifestano in crescita solo negli ultimi anni, e le banche si stanno attrezzando per agevolare questo nuovo modo di operare, che porterà molti benefici al sistema bancario, con risparmi anche per la clientela. Con la rivoluzione del web nel sistema economico, il mondo bancario trova l'opportunità di migliorare il servizio e ristrutturarsi. E' già partita da pochi anni, a rettifica di una tendenza in atto, la riduzione di sportelli bancari, con soppressione di filiali non strategiche.

Difatti al settembre 2016, rispetto a 5 anni fa, si è avuta una riduzione del 12%.

Dividendi in aumento

Il 'dimagrimento' deve continuare e, nei prossimi 5 anni, si dovrà passare dagli attuali 29355 ai 20/22 mila sportelli. Non solo, ma per molte operazioni come mutui, prestiti ecc, ci si potrà avvalere del telefono od altri mezzi elettronici per comunicare e, recarsi alla banca solo per l'atto conclusivo dell'operazione. I principali istituti di credito, che 5 anni fa hanno cominciato l'opera di ristrutturazione, traboccano di dividendi, per le modifiche apportate. Certo, oggi è sempre più difficile ottenere fidi bancari, se non sostenuti da adeguate garanzie, mentre le banche sono più propense a concedere prestiti a corto e mutui bancari a interessi molto contenuti per i minori rischi a cui si sottopongono.

Euro-Dollaro

La nostra economia lascia qualche dubbio per il domani, e precisamente nel caso in cui cessi l'intervento della BCE, per l'acquisto dei titoli di Stato. Con tutto l'ottimismo, se ciò si verificherà, dovremo pensare a come far fronte alle eventuali difficoltà. Per inciso, ricordiamo che fino a poco più di due anni fa, per acquistare un euro, occorrevano circa 1,40 dollari usa.

Con l'immissione continua, sul mercato americano, di denaro 'fresco', il Presidente Obama è riuscito nel suo intento di risollevare l'andamento dell'economia americana, invertendo la tendenza e riavviando il paese verso lo sviluppo. Dopo queste manovre economiche ci saremmo aspettato un dollaro più debole e invece non è stato così e si è verificato il contrario: il dollaro si è rivalutato nei confronti dell'euro e naviga verso la parità, siamo circa a 1,07. Questo ci fa pensare molte cose: invitiamo gli studiosi a spiegarci.