Il Lecce torna da Caserta con un risultato negativo, al termine di una gara giocata sotto ritmo, perdendo il primato in classifica nel girone C di Lega Pro. Stavolta, forse, Padalino non ha mandato in campo la migliore formazione e, nel secondo tempo, pur giocando in superiorità numerica, 11 contro 10, il Lecce non è riuscito ad evitare una brutta sconfitta. Eppure i giallorossi conoscevano le difficoltà dell'incontro, il carattere degli avversari e l'ostilità dell'ambiente, ma, evidentemente, a nulla sono servite le indicazioni della vigilia.

Lecce, approccio sbagliato alla gara

Il Lecce di ieri è sembrato imballato, senza molte idee e ancora una volta ha pagato un approccio sbagliato alla gara. Partendo da quest'ultima considerazione, ci si chiede spesso perchè i giallorossi hanno difficoltà ad entrare subito in partita, regalando il primo tempo agli avversari. E' successo più di una volta in questo campionato e solo in alcune circostanze è stato possibile ribaltare un risultato negativo. Inoltre, nella scelta della formazione iniziale, Padalino non ha schierato l'attaccante più in forma del momento, quel Doumbia che dopo uno stentato avvio di stagione, adesso è in grado di impensierire con il suo movimento le difese avversarie e, allora, non era meglio farlo giocare dall'inizio, per sfruttarne il buon momento di forma?

La scelta delle sostituzioni, infine, lasciano più di un dubbio, in quanto nel secondo tempo, tutti aspettavano l'ingresso di Pacilli, per vivacizzare la manovra offensiva. Padalino, invece, nella ripresa ha optato per Marconi al posto di uno spento Torromino sulla destra, facendo indietreggiare sulla linea di difesa il capitano Lepore.

Non solo, il terzino destro Vitofrancesco è stato dirottato a sinistra, dopo che Agostinone era stato sostituito da Doumbia. Al di là di queste soluzioni un pò caotiche, resta il fatto che le scelte si sono dimostrate infelici, al cospetto di un avversario che, ripetiamo, ha giocato in dieci per quasi un'ora. Un capitolo a parte merita Costa Costa Ferreira, il portoghese è entrato nel secondo tempo, al posto di Tsonev, ed ha provato a cambiare volto alla gara, ma questa volta non ha inciso sul risultato finale.

Magari, sarebbe il caso che Padalino lo schieri dall'inizio, sfruttando le doti tecniche dell'esperto fantasista portoghese.

Insomma, anche se la strada è lunga, si ribadisce il concetto che in questo volatone finale del campionato ogni punto perso potrebbe incidere, negativamente, sulla promozione diretta in serie B. La giornata di ieri, con la perdita del primato, a vantaggio del Foggia, ne è la dimostrazione lampante. Per i giallorossi, d'ora in avanti, si rende necessario limitare al massimo gli errori, mentre l'allenatore dovrà gestire, al meglio, il proprio gruppo, sia sotto il profilo psico-fisico che tattico.