L'ormai imminente passaggio di Neymar dal Barcellona al Paris Saint-Germain sta per iniettare una notevole quantità di denaro nelle casse dei catalani, una parte della quale potrebbe finire direttamente alla Juventus. Lo storico trasferimento del giocatore brasiliano in Francia per 222 milioni di euro inevitabilmente scatenerà una reazione a catena nel calcio europeo che potrebbe vedere i blaugrana bussare alle porte dei bianconeri per avere Dybala. La cifra che potrebbe essere pagata per portare "La Joya" in Catalogna, seppur inferiore a quella dell'affare Neymar, sarebbe comunque di quelle da far tremare i polsi: le previsioni parlano di 120 milioni di euro, e c'è anche chi si spinge ad ipotizzare un'offerta di 130 o addirittura 140 milioni.
Una strategia aggressiva per sostituire Dybala
Una cifra del genere può far vacillare qualsiasi società, figuriamoci una come la Juventus che ha sempre sostenuto l'idea secondo la quale nessuno è insostituibile. Viene quindi spontaneo domandarsi cosa potrebbe fare la Juventus per rinforzarsi se davvero il Barcellona, per rimpiazzare Neymar, puntasse su Dybala. Ecco quindi una delle possibili strategie che Marotta e Paratici potrebbero seguire per reinvestire quel denaro, basata sugli obiettivi di calciomercato che la Juventus ha inseguito e sta inseguendo in questa estate. Il tutto, tenendo bene mente che una delle situazioni meno gradevoli per presentarsi sul mercato è quando chi vende sa che chi compra ha le tasche piene di soldi.
Di cosa ha bisogno la Juventus dal calciomercato?
Le necessità della Juventus sul mercato sono ben note: un terzino destro, un centrocampista capace di unire quantità e qualità, magari un difensore centrale capace di tamponare la partenza di Bonucci, anche se il reparto è comunque ben coperto con Chiellini, Benatia, Barzagli e Rugani (senza dimenticare Caldara in arrivo l'anno prossimo). Se davvero partisse Dybala, potrebbe esserci bisogno di ingaggiare un giocatore d'attacco con un profilo simile (giovane, veloce, in grado di giostrare in più ruoli).
Presentarsi in casa Lazio con un bell'assegno
Una strategia interessante sarebbe quella che vede la Juventus bussare alla porta proprio del primo avversario della sua stagione: la Lazio, che i bianconeri affronteranno il 13 agosto all'Olimpico di Roma per la Supercoppa Italiana.
Tra le fila biancocelesti militano infatti tre giocatori ai quali la Juve si è ripetutamente avvicinata negli ultimi mesi: Milinkovic-Savic, De Vrij e, soprattutto, Keita. Per il giovane centrocampista serbo, che rappresenterebbe allo stesso tempo un giocatore già pronto ed un investimento per il futuro, Lotito ha nelle scorse settimane "sparato" una valutazione di 70 milioni di euro: molto più realisticamente, per una cifra sui 40/45 milioni il presidente della Lazio impacchetterebbe il giocatore con tanto di fiocco rosso.
Più economicamente abbordabili dovrebbero essere invece Keita e De Vrij, se non altro perché il contratto di entrambi scade nel 2018 e quindi tra un anno la Lazio rischierebbe di perderli senza incassare un euro.
Un Lotito ammorbidito dall'affare-Milinkovic-Savic potrebbe anche darli via entrambi per altri 40 milioni. Ricapitolando, due prospetti già pronti più un centrale di sicuro affidamento per un'ottantina di milioni: viste le quotazioni del calciomercato di oggi, siamo quasi al livello di prezzi di saldo.
Chi sulla fascia destra?
Resta quindi da trovare solamente un terzino destro che possa affiancare nel ruolo Mattia De Sciglio, visto che Lichtsteiner appare molto vicino al Nizza. Il profilo più "caldo" è decisamente quello di Joao Cancelo del Valencia: relativamente giovane (ha da poco compiuto 23 anni), promettente ma già con una buona esperienza alle spalle. Le voci che arrivano dalla Spagna parlano di un prezzo fissato a 25 milioni di euro: più che abbordabile avendo in cassa i proventi della cessione di Dybala.
Investimento a rischio relativamente basso
Complessivamente staremmo quindi parlando di una spesa di 105/110 milioni per quattro giocatori, il più "anziano" dei quali (De Vrij) ha appena 25 anni. L'investimento sarebbe quindi relativamente a basso rischio (è abbastanza improbabile che tutti e 4 possano fallire) e consentirebbe uno svecchiamento della rosa nel giro di appena una stagione. Il tutto precisando comunque che, al momento, la Juventus non sembra intenzionata a privarsi di Dybala. Se invece il talento argentino dovesse trasferirsi a Barcellona, questa strategia consentirebbe di non farlo (troppo) rimpiangere.