La candidatura di Nicola Zingaretti a segretario del Partito Democratico (Pd) rappresenta il primo punto fermo della ripartenza del partito. Dopo i risultati deludenti riportati dal Pd nelle ultime tornate elettorali, Zingaretti ha deciso di scendere in campo per la conquista della segreteria. Il suo proposito è quello di andare oltre il Pd, con un nuovo soggetto politico. Ha già cominciato la sua azione, chiedendo a Matteo Renzi un suo "contributo di lato".

Ha poi incontrato lo scorso 29 giugno i 4 presidenti di Municipio (2 del Pd e due del LeU), oppositori di Virginia Raggi a Roma, in piazza Santa Maria in Trastevere. All'incontro erano anche presenti rappresentanti di Confcommercio, Comunità di Sant'Egidio ed altri: pochi del ceto politico.

Aria nuova per il futuro

Vi sono tutti i presupposti per impostare una Politica vera, quella che consente di risolvere grossi problemi, anche in presenza di opinioni contrastanti.

Un lavoro non facile, ma che richiede un ritorno agli anni della segreteria Bersani per riavere una saldatura ai valori di riferimento della sinistra. I politici si affannano a promettere grandi opere: Ponte sullo stretto di Messina o altre irrealizzabili, trascurando quelle possibili. Invece c'è bisogno di piccoli interventi, possibilmente a costo zero: vedi burocrazia. Sarebbe auspicabile un progetto semplice, come quello di dimezzare i costi delle bollette, per regalare a tutti (equità) un aumento di stipendio o pensione, reale.

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Politica Pd

Inutile concedere contributi, se il giorno dopo bisogna correre a pagare gli aumenti di bollette. A zero consumi, per la luce, si va oltre i 40 euro. Sembra, quella delle bollette, una richiesta 'sciocca', ma si invita a riflettere comunque sulla stessa.

La sinistra recuperi i suoi valori

La sinistra ha già dimostrato, nel lontano passato, di aver saputo fare riforme utili a costo zero: ricordiamoci della 'lenzuolata'. In questa fase, nel PD, Dario Franceschini ha svolto un ruolo molto importante, agevolando la candidatura di Nicola Zingaretti.

Non deve però mancare un'analisi delle sconfitte ultime subite, per poter intervenire in modo adeguato. Nella prossima assemblea nazionale del 7 luglio, Maurizio Martina, già reggente, dovrebbe essere nominato segretario con un ordine del giorno che ne stabilisce la scadenza. Il congresso si dovrebbe svolgere prima delle Europee. Avremo maggiori particolari dopo la prossima assemblea nazionale già citata.

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