Il concorso docenti 'farsa' (etichettato così dal personale scolastico) è in grado di regalare ogni giorno situazioni imbarazzanti per il Ministero dell'Istruzione. Abbiamo parlato, nei giorni scorsi, della 'fuga dei docenti' dalle commissioni e alla difficoltà, da parte dell'amministrazione centrale, nel poter reperire dei sostituti.
Quello che sta accadendo a Palermo per la classe di concorso del sostegno per la scuola secondaria di primo grado, è degno della miglior commedia di Eduardo De Filippo: la denuncia è arrivata dal 'Corriere della Sera' e riguarda la prova scritta svoltasi lo scorso maggio in due scuole.
Ultime news scuola, mercoledì 27 luglio 2016: concorso 'farsa', a Palermo spariscono i codici
Il Corriere.it ha spiegato che tutti i candidati che hanno partecipato alla prova computer based hanno ricevuto una mail all'interno della quale veniva chiesta loro una convocazione urgente. Il motivo? Nella mail non è stato indicato, poi l'amara scoperta. Dopo la correzione, infatti, sono andati 'persi' i codici che consentivano di abbinare al candidato il suo elaborato: l'inspiegabile smarrimento dei codici non permette più ai commissari di associare il voto al candidato.
Da qui è partita l'insolita convocazione, attraverso la quale i commissari hanno chiesto ai docenti di provvedere al 'riconoscimento' del proprio compito: senza tale 'riconoscimento', infatti, era impossibile stilare la classifica riguardante l'ammissione alle prove orali.
Concorso scuola, molti docenti infuriati chiedono annullamento
Ovviamente, di fronte ad una simile richiesta, è scoppiato un putiferio. Molti candidati si sono rifiutati di individuare il proprio elaborato, chiedendo esplicitamente alla commissione di provvedere all'annullamento del concorso; altri, invece, hanno deciso di sottostare alla richiesta dei commissari, sperando che, in tal modo, la procedura concorsuale potesse ugualmente andare avanti.
Insomma, una nuova farsa si è aggiunta al lungo elenco di 'strane vicende' accadute in questo concorso. Dal canto suo, la commissione ha deciso di presentare una regolare denuncia per furto contro ignoti mentre il Miur, come spesso è accaduto, sta perdurando nel suo silenzio intorno all'inquietante episodio di Palermo.