La crisi di governo è una realtà ormai innegabile e ci si avvicina sempre più a ore decisive per la politica italiana. Il Popolo della Libertà ha annunciato ufficialmente il suo "rompete le righe" per tutti i ministri berlusconiani del governo italiano nel tentativo di riportare l' Italia al voto il prima possibile.

Dure le parole di Daniele Capezzone, portavoce del PDL, che parla a TgCom24 e a SkyTg24, rimarcando le decisioni che hanno portato alla fatidica scelta.

"Non potevamo accettare l'aumento dell' IVA, non volevamo essere complici di questo duro colpo per le famiglie italiane, abbiamo richiesto a Letta un incontro per parlare di una possibile alternativa ma le cose non sono andate come avremmo voluto".

Queste le parole del deputato del PDL che continua parlando di Letta: "Si è adattato alle logiche comuniste sorridendo davanti e pugnalando dietro, avrebbe dovuto subito dare piena attività politica a Berlusconi come espressione di dieci milioni di elettori invece ha preferito non affrontare la cosa".

Ora non resta che aspettare e capire se davvero il PDL sarà compatto verso l'uscita dal governo, su questo punto però il portavoce Capezzone non ha dubbi: "Ciascuno di noi ha le proprie sensibilità e le proprie opinioni, questo è ovvio, ma mi sembra di capire che c'è grande compattezza in questo senso e per noi si potrebbe andare al voto di qui a 45 giorni, prendendo la prima domenica libera direi che l'8 dicembre si potrebbe ritornare a dare voce al popolo elettore". 

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