È giunta al termine lavicenda della candidatura alla presidenza della regione Sardegna peril centrosinistra. Dopo il ritiro spontaneo della vincitrice delleprimarie di settembre, l'europarlamentare Barracciu, la direzioneregionale del Pd ha designato all'unanimità come candidato dellacoalizione di centrosinistra il professor Francesco Pigliaru, giàassessore al bilancio dal 2004 al 2009 della giunta Soru.

L'economista sassarese haprevalso nella rosa di nomi che comprendevano anche Franco Siddi,segretario nazionale della FNSI, il rettore dell'università diSassari Attilio Mastino e gli outsider delle ultime ore AldoBerlinguer e il parlamentare Gian Piero Scanu.

Dopo un lungo travaglioche ha interessato direttamente anche il neo segretario del PartitoDemocratico Matteo Renzi, si rasserena quindi il clima nellacoalizione di sinistra, letteralmente dilaniata dagli scontri e dallepolemiche sulla vicenda Barracciu. L'europarlamentareconferma il sostegno alla candidatura Pigliaru e afferma che sispenderà in prima persona per la vittoria della coalizione.

Intanto nonostante losciopero della fame in atto da alcuni militanti pare trovare confermela notizia che il M5S non parteciperà alle imminenti elezioniregionali sarde.

Si delinea quindi a pocheore dal termine di presentazione dei simboli una competizioneelettorale che vedrà Pigliaru contrapposto al governatore uscenteCappellacci, la scrittrice Michela Murgia del progetto SardegnaPossibile, l'ex esponente del PDL Mauro Pili di Unidos e i candidatiindipendentisti Puddu e Devias.

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