E’ stato approvato alla Camera il disegno di leggeche apre la strada all’introduzione del reatodi tortura nell’ordinamento giuridico italiano. Il testo predisposto dalministro della Giustizia, Andrea Orlando,è passato con 244 sì, 14 no e 50 astenuti, dopo un appello dello stessoministro guardasigilli per un voto ‘il più ampio possibile, per andare aStrasburgo con un risultato non del governo ma di tutto il Parlamento’.

Nei giorni scorsi, la Corte dei diritti umani Strasburgo aveva sanzionato il nostro Paesenon solo per i riconosciuti fatti di tortura avvenuti la notte del 21 luglio2001 alla scuola Diaz di Genova, maanche per l’assenza di una norma che consideri la tortura un reato.

Con l’approvazione alla Camera si avvia ad essere colmatoun ritardo trentennale, poiché risale al 1984 la ratifica della Convenzione internazionalecontro la tortura da parte delnostro Paese. Approvazione che non è stata seguita dall’introduzione delcorrispondente reato, per il quale era anche stata presentata una proposta dilegge, mai approvata, già nel 1989.

Il reato ditortura: cosa prevede il disegno di legge.

Con il disegno di legge che introduce la tortura come reatocomune, viene condannato ad una pena variabile da 4 a 10 anni di carcere chiunque ‘con violenza o minaccia..…intenzionalmentecagiona a una persona a lui affidata, o comunque sottoposta a sua autorità,vigilanza o custodia, acute sofferenze fisiche o psichiche’ allo scopo di ‘ottenereinformazioni o dichiarazioni’.

Prevista l’aggravantenel caso in cui a macchiarsi del reato siaun pubblico ufficiale che agisce con abuso di potere, con le pene che passano da 5 a 15 anni. Le pene possono essereulteriormente incrementate di 1/3, in caso di gravi lesioni e di 2/3 in caso dimorte della vittima. Nel caso in cui il decesso sia causato in modoriconosciuto volontario, si arriva alla pena dell’ergastolo.

Viene inoltre introdotto il reato di istigazione nel caso in cui un pubblicoufficiale istighi un altro pubblico ufficiale a commettere la tortura.

Il reato di tortura: le critiche del Movimento 5 Stelle.

Nonostante l’avvicinarsi di untraguardo di civiltà lungamente inseguito, non sono mancate le critiche aldisegno di legge contro la tortura, in particolare dal Movimento 5 Stelle che,attraverso un commento pubblicato sul blog di Beppe Grillo, definisce la legge 'inutile e pericolosa'.

La critica si riferisce allaparte della legge in si prevede che il reatosia riconosciuto quando la vittima è affidata alla vigilanza del presuntocolpevole. Un cavillo, secondo i deputati di M5S astenuti nella votazione alla Camera, che renderebbe inapplicabile la leggeproprio in casi analoghi a quello della scuola Diaz,quando le violenze, riconosciute come tortura dalla Corte europea, si sono verificate in una situazione in cui levittime non erano affidate alla custodia degli agenti autori delle violenze.

Limiti che si proverà adeliminare nel dibattito al Senato, dove la norma dovrà passare prima che il reato di tortura diventi legge delloStato.

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