Si riaccendono le speranze su amnistia e indulto dopo il nuovo appello di Papa Francesco in occasione del Giubileo dei carcerati e in concomitanza con la marcia dei radicali dedicata a Marco Pannella. Pur conoscendo perfettamente le difficoltà per l'approvazione delle misure straordinarie di clemenza ad efficacia retroattiva, ritenute importanti per poter ridurre significativamente il sovraffollamento nelle carceri e ristabilire condizioni di detenzioni umane e dignitose, l'Unione camere penali si dice fiduciosa.

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Indulto e amnistia, l'ottimismo dei penalisti

"Non sarà una passeggiata - si legge in una nota dell'Unione camere penali in merito all'ipotesi di indulto e amnistia - convincere i due terzi del Parlamento a votare un provvedimento di clemenza". Ma la speranza non si spegne, perché "ci sono ragioni che ci fanno sperare - viene sottolineato nella nota dei penalisti - nella possibilità di un percorso virtuoso".

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L'Unione camere penali appare entusiasta del successo per la marcia per amnistia e indulto che ha riunito a Roma, nel giorno del Giubileo dei carcerati, i radicali e i cappellani di numerose carceri italiane, laici e cattolici, professori universitari e giornalisti ma anche una rappresentanza parlamentare trasversale di quaranta deputati e senatori. Una significativa ed eterogenea partecipazione che "ci fa credere che sia ancora possibile - si legge nella nota dell'Unione camere penali - trasformare la cultura della legalità e delle garanzie in azione politica, coniugare l'idea di clemenza - sottolineano i penalisti - con quella del ripristino della legalità".

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Papa Francesco

Regina Coeli, danni durante protesta per amnistia

Intanto, nel carcere di Regina Coeli si contano i danni della manifestazione dei giorni scorsi per chiedere indulto e amnistia. Proteste sono state promosse anche all'interno delle carceri, ma a Regina Coeli in maniera meno pacifica rispetto alla piazza. Mura imbrattate, vetri rotti, termosifoni distrutti nella seconda sezione detentiva del carcere romano davanti al quale si sono radunati i manifestanti prima di dirigersi a San Pietro; a darne notizia il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria Sappe.

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